L’assessore Ciampi: “Urbino non è immune dalla crisi, colpiti giovani e operai senza più lavoro”

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21 aprile 2015

Lucia Ciampi (foto tratta da TeleGianna)

Lucia Ciampi (foto tratta da TeleGianna)

URBINO – “Non è vero che il comune di Urbino non si trova dentro la crisi, forse è meno sentita che in altri posti, ma tutti i giorni vengono da me, in Assessorato, persone per esigenze immediate, e purtroppo non è sempre possibile rispondere a tutti”. Esordisce così Lucia Ciampi, assessore alle Politiche sociali e Istruzione del Comune di Urbino, alla domanda come sta rispondendo la città alla crisi. Crisi economica che ha raggiunto la nostra regione, insediandosi di fatto anche nella provincia di Pesaro e Urbino.

“Si pensa che Urbino non senta la crisi perché prevale il settore terziario, forse si sente meno – prosegue la Ciampi – ma le situazioni di disagio ci sono, tra i più colpiti sono i giovani che una volta terminati gli studi hanno difficoltà a trovare lavoro, e la fascia degli operai che hanno perso occupazione”.

Il Comune ha messo in atto ammortizzatori sociali?
“Si sono attivate le risorse disponibili come i voucher, ma purtroppo non sono sufficienti per rispondere a tutte le domande di aiuto. Ci sono famiglie in cui entrambi i coniugi hanno perso il lavoro. Tra le proposte possibili ci potrebbe essere la diminuzione delle tariffe per gli asili nido. Voglio precisare che nonostante le scarse finanze, nel bilancio previsionale del 2015 non sono stati effettuati tagli al mio Assessorato; nessun taglio a servizi ne aumentato di tariffe. Per questo vorrei ringraziare sindaco e Giunta, visto che i miei colleghi hanno dovuto fare tagli imposti dal governo centrale”.

Una situazione non facile quella dipinta dall’Assessore Lucia Ciampi per molte famiglie, tra le quali tante italiane, che si trovano in situazione di crisi. Per le persone in difficoltà che hanno figli che frequentano la scuola dell’obbligo come si interviene?
“Diamo contributi per libri, trasporto e mensa. C’è molta richiesta. Purtroppo non si risolve il problema della crisi con questi aiuti”.

Tra i quartieri che più risentono di queste difficoltà c’è Ponte Armellina, conosciuto da tutti come Urbino 2, zona dove risiedono molti extracomunitari, area lontana da tutte le pubbliche utilità, come scuole e uffici e non perfettamente collegata con i mezzi pubblici, un callo che persiste da tempo.
“Io non ho l’abitudine di guardare al passato, potrei dire che è una situazione che abbiamo trovato ma così non si risolverebbe nulla -afferma l’assessore, che continua spiegando i progetti in atto per Urbino 2 – E’ stato dichiarato il quartiere più degradato dell’intera regione, bisognerà ripartire dalla riqualificazione della zona. Con altri enti ci siamo attivati per ottenere dal ministero più di 4 milioni di euro che serviranno per apportare migliorie: strade, fogne, verde e illuminazione pubblica. 46 appartamenti saranno ridimensionati in 20, più consoni ad ospitare le famiglie. Questa operazione potrebbe essere un incentivo per gli altri proprietari a portare miglioramenti. Non è risolutivo, si sa”.

Potrebbero esserci altri progetti di riqualificazione?
“Avevamo pensato, ad esempio, all’autocostruzione, progetto bocciato dalla Regione, o ad un progetto di inclusione sociale assieme la Prefettura ma è stato bocciato anche quello dalla Regione. Ci siamo trovati davanti ad un bivio: fare quel poco che si poteva fare o aspettare. Partiremo a breve e c’è il parere favorevole degli abitanti di Urbino 2, alcuni di loro hanno anche chiesto di poter vigilare sui lavori”.

Dalle criticità di questo quartiere, saltato agli onori della cronaca per i suoi disagi, c’è una piaga, che specie in periodo di ristrettezze economiche, crea l’illusione, come un’ancora di salvataggio, per entrate extra. A cadere in questa rete sono spesso anziani. A Urbino c’è la dipendenza da slot machine e giochi in cui la vincita è a base di soldi?
“E’ un fenomeno nascosto ma c’è. Quando non ci sono entrate si punta su entrate ipotetiche, ma in certi casi anche 10euro sono tanti. Abbiamo organizzato nei mesi scorsi un convegno per sensibilizzare sul tema”.

Tra gli assessorati di competenza di Lucia Ciampi c’è anche l’Istruzione. Com’è la situazione nel territorio comunale?
“Appena terminato l’anno scolastico ho intenzione di riunire tutti i soggetti interessati e vedere le esigenze e i servizi necessari. Questo in attesa di istituire un comprensorio per tutte le scuole di Urbino che andrà a risolvere problemi sociali, problemi economici, di trasporto e strutture, alcune delle quali fatiscenti. Nascerà così una scuola unica e moderna, che nascerà da un confronto con istituzioni scolastiche, politiche e popolazione”.

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