L’OLIMPIA che non ti aspetti: brutta sconfitta in gara 1 dei play-off. Campionato finito?

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22 aprile 2015

Petriana ROMA – Olimpia PESARO 49 – 32

(parziali 15-8 24-15 40-27)

Petriana ROMA

Ranieri 4, Varricchio 1, Dante 11, Cianfanelli 8, Onorato 7, Ciarvino 9, Geloso 2, Trucco, Stirpe 3, Foschini, Capobianchi 4. All. Gelsomini

OLIMPIA PESARO

Biagini 10, Federici 2, Barulli 1, Gjinaj 2, Monti 2, Franca, Magi 3, Pentucci 6, Gambini, Canestrari 6. All. Tonucci – Vice Tartaro

Arbitri: SERVILLO F. (PG) – BERNASSOLA A. (RM)

Quest’anno l’Olimpia è come una moneta, quanto è “testa” riesce a sbalordire in positivo, dimostrando una compattezza di squadra, una buona difesa e giuste scelte in attacco; quando è “croce” la squadra non c’è, la difesa è senza aiuti e penetrabile da qualunque avversaria, non c’è reattività, manca la concentrazione e la lucidità, ci sono palle perse ingenuamente, perdiamo sicurezza al tiro ecc.

La squadra scesa in campo nel 1° turno di play-off a Roma contro Petriana è stata “croce”. Si possono trovare scusanti nella fatica della trasferta, nella lunga pausa dall’ultima gara di campionato ma l’atteggiamento non è stato quello da play-off dove in ogni gara ti giochi l’intera stagione. Ragazze poco reattive, senza intensità, sempre a subire le avversarie; si può anche recriminare sugli arbitri, anche per loro una gara da dimenticare con tanti errori, con fischi non coerenti che in 2 o 3 occasioni in cui sul -5 potevamo provare a riaprire la gara ci hanno danneggiato; ma anche con un arbitraggio “normale” ci sarebbe stata una sconfitta con 10 punti di scarto

La cronaca della gara è molto semplice: dopo i due minuti inziali da 0 a 0 Petriana segna e allunga portandosi sul 13 a 4. L’Olimpia subisce e nelle poche occasioni che crea non fa canestro; la gara va avanti a strappi con Petriana sempre a condurre e differenze che variano dal -15 al -5.

Le pesaresi non ci sono, scarsa percentuale al tiro (11 su 34 da 2 punti 32% e 0 su 14 da 3 punti), tantissime le palle perse, 28 a fine gara gare, e troppi i rimbalzi d’attacco concessi che hanno permesso alle avversarie secondi, terzi, quarti tiri nella stessa azione. Il -17 finale è il massimo vantaggio raggiunto dalle romane con due canestri baciati dalla fortuna nell’ultimo minuto di gara.

Adesso ci si aspetta una reazione; ribaltare il -17 è difficilissimo ma non si può pensare che la squadra abbia solo 32 punti nelle mani; per non chiudere la stagione serve una prova d’orgoglio, serve una prova di squadra, serve ridurre al minimo gli errori, serve una difesa più attenta e un attacco che trovi la via del canestro con continuità. Per gara 2 appuntamento a sabato 25 aprile alle ore 18 alla Celletta.

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