Pesaro Studi aperta fino al 2017 anche per i nuovi studenti. E da Fano nasce una “tentazione”

di 

22 aprile 2015

PESARO – Pesaro Studi aperta fino al 2017 anche per i nuovi studenti. Lo ha reso noto il rettore Vilberto Stocchi: per altri due anni la sede in viale Trieste offrirà i corsi in Informazione, media e pubblicità, Lingue e culture straniere e la magistrale in Comunicazione pubblicità per le organizzazioni. Chi ha già iniziato concluderà a Pesaro, chi si iscriverà quest’anno resterà a Pesaro per due stagioni, poi concluderà a Urbino. Come noto, tra due anni, non  i 300.000 euro passeranno a 75.000 euro. L’università di Urbino finanzierà con 150mila euro all’anno i contratti per l’insegnamento.

Carboni, Noi Giovani: “Ampliamo il nostro ateneo. Lingue orientali e comunicazione pubblicitaria a Fano”

“E’ notizia di poche settimane fa quella di chiudere e destinare Pesaro studi e tutti i suoi corsi alle nuove sedi destinate ad Urbino. Processo già iniziato, che vedrà la conclusione nel 2017 – Edoardo Carboni, Segretario Noi Giovani  – Una scelta dell’amministrazione pesarese comunicata durante la riunione conclusiva all’ateneo pesarese, dove il sindaco Ricci oltre a spiegare le proprie ragioni, ha anche sottolineato come l’amministrazione fanese sia stata capace di mantenere un centro studi universitario seppur piccolo con costi molto contenuti.

Sembra allora l’occasione di costruire le basi in questi due anni per intercettare quei corsi e creare un “Fano Studi”. Oltre che un motore per la nostra economia cittadina, sarebbe un’ottima occasione per creare una rete tra aziende e università e dare una spinta ed un aiuto alle nostre realtà lavorative, affiancando gli studenti alle aziende. Sopratutto i corsi come Lingue orientali e Comunicazione pubblicitaria che sono altamente integrabili con le nostre aziende. Infine nell’ottica di sviluppare Fano come centro culturale, potenziare l’offerta formativa universitaria sarebbe un ottimo guadagno in termini di prestigio.

Inoltre i ragazzi sarebbero molto contenti di spostarsi a Fano piuttosto che ad Urbino. Molti ragazzi vengono da fuori e quindi andrebbero in affitto nelle case fanesi, dando nuova vita alla città in termini giovanili. La ricchezza portata alla città di Pesaro in questi anni da parte degli studenti che frequentavano i distaccamenti è una realtà tangibile e purtroppo trascurata dalle città che ospitano gli atenei. Un ateneo, se ben organizzato e gestito, è in grado di portare un enorme valore aggiunto sia in termini produttivi che in termini di consumi interni. Il risultato è una maggiore ricchezza per la città nel suo insieme che, nel caso di Pesaro, porterebbe ad un calo di decine di migliaia di euro in caso di chiusura di quei distaccamenti”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>