Baldelli si candida per le Regionali: “Mi ha chiamato la Meloni, difenderò i cittadini e gli ospedali della provincia”

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23 aprile 2015

Giorgia Meloni con Antonio Baldelli

Giorgia Meloni con Antonio Baldelli

PERGOLA – È stata Giorgia Meloni in persona a chiamare a Roma Antonio Baldelli per convincerlo a candidarsi alle prossime elezioni regionali.

La Meloni, come sua abitudine, è stata diretta: “Caro Antonio l’Italia ha bisogno di una rivoluzione, di mandare a casa gli attuali governanti per una nuova politica fatta di onestà e di competenza. Questa rivoluzione io la voglio fare assieme a persone serie e coerenti come te. Prendiamoci per mano e affrontiamo insieme questa nuova sfida”.

Parole che hanno colpito il consigliere comunale Baldelli, 43 anni, avvocato, che, dopo avere rifiutato nei mesi scorsi la proposta di candidatura in altre formazioni, ha deciso di correre in Regione con il movimento della Meloni.

Slogan elettorale coniato dallo stesso leader di Fratelli d’Italia: “Con il Coraggio di Baldelli per difendere i diritti dei nostri Cittadini”:

Giorgia Meloni conosce infatti le battaglie condotte in questi anni da Baldelli, in primis quella sulla sanità, e ha voluto lasciargli piena autonomia nel proseguirle.

Baldelli, assieme a suo fratello Francesco sindaco di Pergola, è stato anche al fianco dei lavoratori della Indesit dopo il piano di riconversione dell’azienda, questione tornata di forte attualità proprio in questi giorni.

Nei mesi scorsi, assieme all’Amministrazione comunale di Pergola e alla stessa Meloni, Baldelli ha condotto la battaglia contro l’Imu agricola. Il comune di Pergola, su suo impulso, ha infatti presentato ricorso per ottenere la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’imposta, costringendo il Governo a fare marcia indietro per tutti i comuni montani.

Si è poi battuto contro la privatizzazione dell’acqua; per l’assistenza ai disabili; per la manutenzione delle strade provinciali abbandonate da anni; contro le consulenze milionarie della provincia e contro l’acquisto di ben 42 milioni di euro di titoli tossici da parte dell’allora presidente Ucchielli; contro l’introduzione della Tosap e della tassa sulle caldaie.

Baldelli ha subito assunto un impegno concreto: “Chiederò immediatamente la cancellazione dell’attuale Piano sanitario regionale che chiude gli ospedali della nostra provincia e mi batterò contro l’ospedale unico! I cittadini sono tutti uguali e hanno gli stessi diritti, da Pergola a Sassocorvaro, da Cagli a Fossombrone, da Urbino fino a Fano e Pesaro!”.

Baldelli conclude con un appello al voto: “Non lasciamo, per altri 5 anni, la Regione in mano all’arroganza e alla prepotenza di chi ha distrutto la nostra provincia, smantellando la sanità, chiudendo gli ospedali, uccidendo il diritto alla salute dei cittadini, riducendo le strade a mulattiere. Andiamo a votare e scegliamo chi ha il coraggio di difendere i diritti del nostro territorio”.

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