Recensione su “La famiglia Bramante. Fonti archivistiche urbinati” di Anna Falcioni

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23 aprile 2015

Donato Bramante murales

Donato Bramante murales

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro, evento patrocinato dell’UNESCO, e per celebrare questa importante giornata e per promuovere la cultura abbiamo pensato di dedicare questo articolo ad un’importante libro dal punto di vista storiografico, un libro dedicato a Donato Bramante nato dalle ricerche della professoressa Anna Falcioni: “La famiglia Bramante. Fonti archivistiche urbinati”.

Una ricerca iniziata nel 2008 e durata 6 anni, dove la Falcioni ha minuziosamente ricercato documenti, nell’archivio notarile di Stato di Urbino. “In occasione della mostra su Raffaello, nel 2009, ero stata incaricata di ricercare documenti sulla famiglia Santi e da li ho rintracciato importanti documenti su Donato Bramante e molti arti artisti storiograficamente dimenticati”.

Ecco come sono iniziate le ricerche, ma cosa si è scoperto poi, “spulciando circa 600 volumi di notai che rotavano su Fermignano, tra cui dei rogiti hanno confermato la natalità fermignanese del Bramante: cognome e nascita sono infatti della cittadina laniera. A testimoniarlo il primo documento datato 1431”.

Angelo Bramante ha ereditato il cognome dal genero Pascuccio e, Anna Falcioni, docente di storia presso la Carlo Bo, ha esaminato documenti che vanno dal 14esimo secolo al 18esimo, secolo in cui il cognome si è estinto.

“Anche durante il trasferimento a Milano e Roma, Donato, ha mantenuto rapporti con Fermignano, anche perché in eredità dai genitori aveva ricevuto dei poderi, poderi che confinavano con quelli di Piero della Francesca che investito proprio Fermignano. Bramante tornerà a Urbino nel 1502, a testimoniarlo anche i contatti che aveva con l’artista Evangelista da Piandimeleto. Fermignano era un Castrum e ha fatto la storia del Ducato; anche Federico e Guidubaldo poi aveva investito in terreni nella località”.

I complimenti alla professoressa Falcioni arrivano dal primo cittadino fermignanese Giorgio Cancellieri: ”Un lavoro che mette fine ai dubbi, Donato Bramante era natio di “Ca Melle” frazione ancora esistente a Fermignano”.

Il libro è già disponibile e, su richiesta, la professoressa Falcioni fornirà anche una versione digitale. Un’opera importante per la storia del territorio e che chiude l’antica “rivalità” con Urbania per la nascita del Bramante, conosciuto all’epoca come “Dunuin de Ca Melle”. #ioleggoperchè.

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