Fano-Vis, un derby da vincere. Pochi biglietti venduti a Pesaro: 327. LE ULTIMISSIME

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25 aprile 2015

FANO – I derby non si giocano, si vincono. Ecco Alma Juventus Fano – Vis Pesaro 1898. Un derby stregato per i biancorossi: negli ultimi incroci, compresi quelli dell’attuale stagione (1-5 in Coppa Italia e 0-1 in campionato, entrambi al Benelli), ha sempre vinto il Fano. Così come l’anno scorso, al Mancini, in una partita che per la classifica potrebbe ricordare a parti invertite l’attuale: Vis in zona playoff, Fano vincente e salvo. Ovviamente il popolo biancorosso, che venerdì sera si è ritrovato a San Decenzio in quella che è stata battezzata la prima notte dell’orgoglio vissino, con il grande raduno di tutti i gruppi organizzati (compresi quelli che non esistono più), sogna di ridare indietro con gli interessi le batoste di questi ultimi due anni.

Fano-Vis derby

Giovanni Dominici

Da Pesaro si attendono circa 350 tifosi (327 i biglietti venduti in prevendita da Prodi Sport), l’effetto della sconfitta  con il Giulianova, nel contesto di una stagione difficilissima, è stata un bel freno a mano. Non tantissimi ma nemmeno pochi, anche perché alcune decine ulteriori si accomoderanno in tribuna dove, al fianco del sindaco Massimo Seri, sarà presente anche il primo cittadino di Pesaro Matteo Ricci. Il grosso dei tifosi vissini arriverà in treno ma, a differenza della passata stagione, quando una errata organizzazione porto a creare un imbuto al cancello con momenti di grande tensione con le forze dell’ordine presenti (ci furono diversi feriti, compreso un minorenne), questa volta non ci sarà nessun corteo a piedi: ci penseranno alcune navette a portare i pesaresi direttamente nel settore ospiti. Ritrovo in stazione a Pesaro alle ore 13, partenza ore 13.45 in treno, partita ore 15. Ricordiamo: botteghini chiusi solo per il settore dei tifosi vissini, resteranno invece aperti tutti gli altri (compresa la tribuna dove i pesaresi, se vorranno, potranno comunque entrare senza nessun vincolo).

Sponda Fano si annuncia grande euforia e una grande coreografia: il gruppo granata ci starebbe lavorando da tempo.

Dal campo: nella Vis l’unico ballottaggio dovrebbe essere quello di Torelli con Martini. Dovrebbe, perché mai come in questa settimana si è preparata la partita a carte coperte con l’assoluta novità del riposo dato al giovedì. Mister Ceccarini, da professore della panchina, sa bene che non è il caso di concedere “aiuti” a chi, visto il secondo posto in classifica e un’imbattibilità che dura da 21 giornate, non ne ha bisogno.

Ma i 41 punti di dislivello in classifica e la diversa cifra tecnica, in un derby, possono anche livellarsi. Nel Fano mancherà per squalifica il difensore centrale Torta: al suo posto Fatica. L’ottimo fantasista Borrelli non è al meglio e, al di là delle comprensibili speranze granata di vederlo in campo, non dovrebbe farcela: al suo posto, probabilmente, potrebbe giocare l’ex di turno Fabio Bianchi.

A tre partite dalla fine sarà il derby numero 94 della storia, il 68esimo in campionato dove i granata sono avanti 22 vittorie a 18. Nella stagione ’87-88, in C1, il 17 aprile il gol di Perrotti al Mancini (0-1) condannò il Fano alla retrocessione. Nel ’65-66, Serie D,  la Vis arriva prima in classifica al derby della 32ª, il Fano penultimo, con un divario di 25 punti (62 contro 37). Indem nel ’98-99, l’anno che la Vis andò ai playoff di C2 e il Fano retrocesse: al derby della 26ª cugine divise da 27 punti (41 contro 14): finì 1-0 al Benelli con gol di Ortoli, quella è l’ultima vittoria vissina nel derby di campionato. Da allora un pari e due vittorie granata (più le due di coppa). L’ultima vittoria in assoluto della Vis al Mancini è datata 2002, Coppa Italia 3-1 per la Vis con gol di Rizzato e doppietta, guarda un po’, di Martini.

Arbitrerà Curti di Milano

DIRETTA WEB su www.pu24.it a partire dalle ore 15. In serata interviste e foto. Buon derby a tutti.

Il turno completo:

Fano-Vis Pesaro: Curti di Milano;

Amiternina-Jesina: Tolve di Salerno;

Celano-Campobasso: Guarnieri di Empoli;

Giulianova-Chieti: Esposito di Aprilia;

Civitanovese-Fermana: Rossetti di Ancona;

Agnonese-Matelica: Fusco di Brindisi;

Recanatese-Castelfidardo: Pasciuta di Agrigento;

Sambenedettese-Maceratese: Camplone di Pescara;

Termoli-San Nicolò: Citarella di Matera.

 

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