Pd direzione cambiamento, Ceriscioli applaude Marcolini e presenta in candidati: “Ecco perché siamo una grande forza popolare”

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25 aprile 2015

Ceriscioli abbraccia Marcolini. Foto Pu24

Ceriscioli abbraccia Marcolini. Foto Pu24

PESARO – Dura diversi minuti l’applauso convinto, forte, vero che gli oltre 750 presenti democratici dedicano all’assessore regionale uscente Marcolini, ex competitor alle primarie di Luca Ceriscioli, seduto tra i militanti PD al tavolo della Mensa Cimas di Chiusa di Ginestreto. E’ rivolto verso il palco, mentre lo stesso Luca Ceriscioli racconta all’impressionante numero di presenti come vuole diventare “sindaco delle Marche”. E nel suo discorso parte da un punto preciso, un punto di forza: “Siamo una grande forza popolare – ha aperto il suo intervento Luca Ceriscioli, nella cena del Pd che serviva per presentare ufficialmente la squadra della provincia di Pesaro e Urbino del candidato governatore alla regione –  insieme condividiamo progetti, con un bel percorso di partecipazione, con le primarie, le migliori d’Italia, perché dalle altre parti se va bene si denunciano o partecipano in pochi. Nelle Marche, invece siamo riusciti a fare un bel confronto. E questo grazie Pietro Marcolini”. E lì sono seguiti minuti di applausi convinti, con lo stesso Marcolini “costretto” ad alzarsi per ringraziare a sua volta. Eccola la forza della “ditta”, rappresentata anche da una istantanea di fine serata: l’assessore comunale Delle Noci, il possibile “dopo Ricci” di Pesaro, che a fine serata serve il caffè al bancone del bar al candidato Renato Claudio Minardi e allo stesso Matteo Ricci, con Alessia Morani lì vicino, l’onorevole Marchetti in felpa e jeans, Giorgio Baldatoni, Luca Pieri, Franco Arceci, Drudi, Bordoni e tanti altri. E’ quasi mezzanotte, la serata è finita, si tirano le somme.

I candidati con Ceriscioli e Marcolini

I candidati con Ceriscioli e Marcolini.

“La risposta più bella e sincera della nostra coesione l’ha data la sala piena in ogni ordine di posto e con un entusiasmo contagioso – racconta Minardi -. Una testimonianza reale di unità di intenti”. Unità di intenti per la quale il segretario provinciale Giovanni Gostoli, come fanno gli apripista nei concerti, aveva chiesto il primo applauso “a 37 giorni al cambiamento per le Marche, noi dobbiamo fare questa campagna a viso aperto, a contatto con la gente. All’insegna della sobrietà. Ci sarà qualcuno che spenderà di più di noi, ma noi abbiamo voi. Gli ultimi 3 week end li passeremo nelle piazze. Il 9 maggio, giornata che noi dedichiamo all’Europa, per portare il nostro messaggio di fiducia e cambiamento, crescita e lavoro. Le aree interne sono un territorio centrale per lo sviluppo per una regione solidale, con al primo posto welfare e sanità”. Il secondo applauso è stato per il segretario del circolo cittadino di Pesaro, Marco Del Grande, deceduto poche ore prima. Il terzo, per il 25 aprile: “Libertà, giustizia e democrazia: siamo orgogliosi di tutti i partigiani. Parola d’ordine: cambiamento”. Durante la serata è stato presentato il pre-tesseramento provinciale, con tessera dedicata a Massimo Dolcini nel decennale della sua scomparsa. Franca Foronchi (capolista), Andrea Biancani, Lucia Ferrati, Claudio Renato Minardi, Federico Talè, Gino Traversini, Raffaella Vagnerini. Nella corsa interna resta fuori, come area, quella di Pian del Bruscolo.

I candidati Pd

I candidati Pd

Poi, presentato da un video,  è salito sul palco “allungando il passo”  Luca Ceriscioli. “Da qua è impressionante, un bel colpo d’occhio – ha salutato -. Siamo una grande forza popolare. Serve un grande risultato significa dare governabilità, metter numeri nel consiglio e promuovere politiche coraggiose, produrre cambiamento che vogliamo, modificare equilibri di tanti soggetti che sono abituati a ricevere dalla Regione. E che appena li tocchi… serve un grande risultato, non per asfaltare gli avversari… noi vogliamo asfaltare le strade. Ma serve un grande risultato per vincere e portare avanti un grande progetto”.

Ceriscioli è poi entrato nel dettaglio: “Sanità: abbiamo saputo tenere i conti apposto ma tutti hanno la sensazione che stiamo tornando indietro…  La salute è la prima attività della regione, che impiega quantità di risorse straordinaria, dobbiamo trasformale in servizi per cittadini. Creando una situazione capillare: tutti i cittadini si devono sentire cittadini di Serie A”. Lavoro, fondi europei, aziende (“Serve azione mirata”), turismo, green economy, banda larga e agricoltura: “Per anni sono state raccontate ma non adeguatamente realizzate. Dobbiamo rimettere in moto tante opportunità. Questo è il nostro impegno, forte e dinamico. Che passa doverosamente per la cura dell’ambiente. Il turismo ha bisogno di strade per potersi esprimere. Abbiamo qualità straordinaria dal punto di vista agroalimentare, del paesaggio, cultura ma dobbiamo riqualificare la bellezza del nostro territorio. La bellezza del nostro territorio non ce lo può portare via nessuno: non è delocalizzabile. Dal 1860 aspettiamo la Fano-Grosseto”.

Ceriscioli parla, Marcolini ascolta in prima fila

Ceriscioli parla, Marcolini ascolta in prima fila

“Servono politiche coerenti, senza danneggiare la bellezza territorio. Dobbiamo potenziare attività sui  porti, puntando su grandi strutture: porto, interporto, aeorporto. Salute: sono passati 5 anni dall’annunciata nuova infrastruttura ospedaliera. La prima volta fu nel 1969 col compiato sindaco De Sabbata che lo voleva a Santa Veneranda… ora con Fano vogliamo un’unica grande infrastruttura. Ma l’attendono anche Fermo, Fabriano, il MarcheSud, il Salesi… Serve una grande stagione di investimenti e semplificazione delle leggi regionali. Il contesto sarà difficilissimo, i marchigiani conoscono la Regione vecchia: la sfida non ci spaventa,  abbiamo una grande forza popolare. Tutti insieme ce la faremo”.

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