Salvini indossa il felpone “Marche” a Fano: “No a Spacca”. Tensioni a Porto Recanati e Ancona. Comi, Pd: “Da noi non ci sono margini per la politica da fenomeni da baraccone”

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27 aprile 2015

FANO – L’appuntamento più atteso della tappa marchigiana di Matteo Salvini, oggi, era sicuramente quella di Porto Recanati dove sorge da anni l’Hotel House. Il commento: “Quattrocento appartamenti che, fra spaccio, armi, prostituzione e abusivismo, sono un inferno – ha detto Salvini – Manifestanti del PD e della CGIL, insieme ad abusivi e centri a-sociali, hanno bloccato l’ingresso al palazzo. A loro vanno bene il casino e lo spaccio? E pensare che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati dei cittadini africani perbene! La soluzione per certa gente? Ruspa”. Animi molto caldi anche ad Ancona, dove si è registrata la protesta dei centri sociali. Lancio di uova, pomodori e bottiglie: così il leader della Lega Matteo Salvini  – come riporta l’Ansa – è stato accolto in pizza Roma ad Ancona dai manifestanti dei centri sociali, che hanno anche acceso un fumogeno arancione. Poco dopo il suo arrivo, un gruppo di una cinquantina di persone ha cercato di rompere il cordone delle forze di polizia in assetto antisommossa. C’è stato un contatto dei dimostranti con gli agenti, che li hanno respinti.

Qualche ora prima il leader della Lega, con la felpa d’ordinanza delle Marche, era stato a Fano accolto da Luca Rodolfo Paolini. “A Fano e anche una ventina di ragazzi che hanno “bigiato” la scuola per venire con la Lega – ha scherzato Salvini, circondato da una settantina di simpatizzanti e militanti verdi – tanto le lezioni di qualche prof rosso le ascoltano tutti i giorni…”. Poi, la guida del Carroccio è passato ai temi nostrani come il “no forte e chiaro all’accordo con Spacca”, governatore uscente per 10 anni col Pd e ora candidato con una lista sostenuta da Forza Italia. Quindi, al Pino Bar, Salvini ha elencato la nota lista dei desideri della Lega: “Riapertura legale delle case chiuse, abolizione della Legge Fornero e un freno totale all’immigrazione clandestina”.

“Salvini: un provocatore alla ricerca di visibilità – ha commentato in una nota il segretario regionale del Pd Francesco Comi – Ma qui da noi non ci sono margini per la politica delle risse plateali, delle gogne sommarie, dei fenomeni da baraccone. Torni al nord ad intrattenere i suoi”.

 

Salvini a Fano

Salvini a Fano

 

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