Crisi infinita: 251 imprese chiuse nel Pesarese tra gennaio e marzo

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28 aprile 2015

PESARO – Nel primo trimestre 2015 il Registro Imprese della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino ha registrato una flessione pari a 251 unità (che scendono a 243 ove si considerino le 8 cessazioni d’ufficio, ovvero quelle cancellazioni stabilite direttamente dal Registro Imprese quando le imprese perdono alcuni requisiti di legge).

Nello stesso periodo sono quindi nate 694 nuove imprese contro 945 cessazioni per un tessuto imprenditoriale provinciale che comprende un totale di 41.169 imprese. Il calo di imprese ha riguardato, anche se in maniera diversificata, la quasi totalità delle province italiane.

E’ importante però considerare che il primo trimestre è fisiologicamente critico perché la gran parte delle imprese cessa la propria attività entro il 31 dicembre per ragioni fiscali e amministrative, mentre la denuncia al Registro Imprese avviene nel primo trimestre dell’anno entro il 31 gennaio con conseguente ed inevitabile flessione della consistenza anagrafica.

Tra le iscrizioni, sempre nello stesso periodo, figurano 197 imprese femminili, 175 giovanili e 113 straniere.

Nell’analisi a livello settoriale nel primo trimestre 2015 si evidenzia come l’agricoltura prosegua purtroppo il calo degli ultimi anni, con una flessione di 70 unità ed un patrimonio di 5.713 imprese.

Nello stesso periodo il settore manifatturiero registra una flessione di -54 unità ed uno stock complessivo di 5.831 imprese. I sottosettori registrano un -5 (stock 654) nell’abbigliamento, un -8 (913) nei prodotti in metallo ed un -21 (1.243) nella fabbricazione di mobili.

Si è registrata una flessione anche in altri comparti che in passato hanno dimostrato tradizionale tenuta, -82 imprese (stock 9.376) nel commercio, -25 (2.909) nell’attività di alloggio e ristorazione, -111 (6.005) nelle costruzioni, -19 (2.491) nelle attività immobiliari.

Flessione anche per l’artigianato che registra -159 unità e uno stock di 11.718 imprese che rappresentano il 28,4% dell’intero sistema provinciale.

Sempre nel primo trimestre 2014 si sono aperte procedure concorsuali per 19 fallimenti e 5 concordati e accordi r.d..

Le dinamiche giuridiche confermano la maggiore tenuta delle imprese strutturate con +67 imprese per le 9.577 società di capitali, -24 per le 9.275 società di persone, -289 per le 21.558 ditte individuali e -5 per le 759 altre forme giuridiche.

Questi i dati principali sulla natalità-mortalità delle imprese provinciali che, purtroppo, confermano il perdurare di una economia che stenta a decollare. Permangono elementi d’incertezza che provengono dall’economia reale, sostiene il Presidente Drudi, nonostante i segnali positivi legati alla crescita del prodotto interno lordo. Naturalmente, come nella loro storia e natura, le Camere di Commercio saranno sempre al fianco degli imprenditori, anche con il contributo delle associazioni, ed impiegheranno tutte le risorse disponibili per affrontare la crisi e favorire un nuovo processo di sviluppo.

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