Regionali, Ceriscioli incontra laboratori analisi: approccio condiviso per fare scelte

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28 aprile 2015

Questo pomeriggio il candidato del centrosinistra alla presidenza della regione Marche Luca Ceriscioli ha incontrato di 50 laboratori di analisi delle Marche.

Un momento dell'appuntamento

Un momento dell’appuntamento

In questi anni i laboratori di analisi privati – spiega Ceriscioli – hanno offerto un grande servizio ai marchigiani. Fino ad ora evidentemente c’e’ chi ha messo al centro del proprio agire un foglio Excel per far tornare i conti o la riorganizzazione delle strutture al centro delle scelte e non i bisogni dei cittadini. Fonderemo il rapporto su basi nuove: sul confronto, partecipazione e condivisione di obiettivi, opportunità e sacrifici. Non vi troverete piu’ sopra la testa delle scelte che mortificano la vostra professionalità. Lavoreremo per migliorare il sistema ma anche condividendo le scelte e facendo ognuno la propria parte. Come capitava durante le primarie, può darsi che nei prossimi giorni il presidente senza maggioranza Spacca e con la giunta di reduci trovi risorse per rispondere al vostro appello. Sarebbe una mancia elettorale ben diversa dal modo nuovo con cui faremo le cose in futuro. Si tratta di riprendere un cammino, cambiare un po’ di teste e con teste nuove procedere a costruire un nuovo percorso’.
I laboratori privati, ha spiegato Stefania Gaspare Pellei segretario regionale Snabilp Federbiologi, ‘forniscono gratuitamente alla comunità marchigiana il 50% delle prestazioni da loro complessivamente erogate ogni anno nel contesto del servizio sanitario regionale: dato che la Regione ne rimborsa, arbitrariamente, solo la metà. La situazione è divenuta ormai insostenibile tanto che non sarà più possibile offrire gratuitamente le prestazioni ai pazienti esenti. Se ciò non bastasse, la Regione Marche ha stabilito che da quest’anno il numero di analisi richieste annualmente dai cittadini ai laboratori privati saranno circa 1.300.000; tale numero prescinde completamente dalla realtà visto che i pazienti marchigiani ne richiedono ai laboratori privati più di 3.000.000′. Se ai laboratori privati non sarà riconosciuto il lavoro abitualmente svolto, “chi fornirà i cittadini – si domanda Stefania Gaspari Pellei, segretario regionale di S.Na.Bi.L.P. Federbiologi – tutte le analisi di cui hanno bisogno, fatte sparire virtualmente con una delibera poco attenta alla realtà dei fatti?’

All’incontro, presenti anche Dario Arcagni Anisap e Nicola Marchionni di Federlab, è stato sottolineato che le proposte di riordino del settore fatte dall’Amministrazione regionale con ipotesi di aggregazione tra i laboratori più piccoli che, per come sono state finora presentate, “preludono alla chiusure di strutture e licenziamenti conseguenti”.

Alla politica che intende candidarsi alla guida della Regione Marche hanno chiesto di “interrompere un comportamento che mortifica l’azione positiva storicamente svolta dal settore dei laboratori di analisi privati accreditati”.

Si chiede inoltre , “un riconoscimento della professionalità degli operatori impiegati, una coerente programmazione economica, una normativa chiara e trasparente che abbatta le continue incertezze sul futuro che deprimono potenzialità importanti per l’efficienza e lo sviluppo del settore”.

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