Elezioni regionali Denis Sansuini vuole una regione a km zero: “Puntiamo sulla viabilità ma non solo”

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29 aprile 2015

Denis Sansuini

Denis Sansuini

PESARO – Lo slogan è genuino come uno dei suoi piatti che sforna, quotidianamente, alla Cimas: per una Regione a km zero. Dove in quello zero ci sta tutta la voglia di accorciare la distanza tra il Palazzo e i cittadini, migliorare non solo metaforicamente la strada e le strade, abbattere il più possibile costi  della sanità e tasse. Denis Sansuini si candida alle elezioni regionali con Uniti per le Marche, lista che raggruppa ambientalisti, civici e riformisti che sostengono Luca Ceriscioli. Residente a Urbania, lavora con la sua famiglia nel campo della ristorazione collettiva che ha saputo portare a livelli nazionali: Denis Sansuini è il presidente della Cimas srl, 

azienda che dalla ristorazione aziendale nella provincia di Pesaro e Urbino negli anni si è allargata con successo anche alla refezione scolastica e dei servizi nei comparti ferroviari in sei regioni italiane. “E’ la prima volta, per me, in politica – ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione avvenuta questa mattina a Pesaro – Tutto nasce da una passione ma mai fino ad ora l’avevo affrontata in maniera attiva. Oggi, però, credo che i tempi siano maturi, per l’esperienza, competenza e e maturità professionale che ho maturato. Sono convito di essere pronto e di poter dare un apporto positivo alla collettività”.

La priorità: la viabilità. “Lo stato delle nostre strade è indecente – spiega Sansuini – Pensiamo all’aspetto turistico: quando vai in qualsiasi luogo ti ricordi del patrimonio culturale, ambientale e delle strade per arrivarci.

Secondo punto: la fiscalità. “Puntiamo all’abbassamento o abolizione dell’Irap e ampliamento della fascia di estensione per l’Irpef”

Sanità: “Dobbiamo abbattere il costo degli esami diagnostici e lavorare al contenimento della mobilità passiva, quello di chi si va a curare in altre strutture fuori regione. Inoltre bisogna potenziare il primo soccorso, il pronto soccorso e la lungodegenza”.

Ultimo punto, ma non per importanza: il gap infrastrutturale. “Di concerto con le amministrazioni e comitati cittadini mondo bisogna allacciare Urbino subito alle E45 – sottolinea Sansuini -. Ultima riflessione: la Provincia sta facendo una fine indegna e indecorosa, mi auguro che competenze, dipendenti e servizi non vengano dispersi ma tutelati”.

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