1° Maggio, il presidente del Consiglio di Fano Minardi: “Il lavoro per la dignità della persona”

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30 aprile 2015

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Renato Claudio Minardi*

Il 1° maggio è storicamente la giornata del lavoro e di tutti i lavoratori. Una festa che però, inevitabilmente, si scontra con l’attualità di una crisi che continua ad attanagliare anche la nostra terra che invece, in un tempo nemmeno troppo lontano, poteva a buon diritto fregiarsi del titolo di isola felice. Basti pensare ai tanti giovani che proprio non riescono a trovare l’occupazione primaria anche in presenza di un’adeguato percorso formativo, o a quelli che vengono sfruttati, privati delle benché minime garanzie previdenziali ed assistenziali. Oppure a chi, avendo superato la soglia della gioventù, ha perso il lavoro di una vita, quello con cui pagare l’affitto, il mutuo, le bollette e sostenere la propria famiglia. O a coloro che sono stati costretti a chiudere l’azienda di famiglia per via di tasse crescenti e burocrazia esasperata. Temi d’una drammatica attualità anche per Fano, dove sono emerse tante criticità. Da ultima la vicenda Auchan, coi dipendenti che lamentano politiche aziendali che antepongono il profitto alle ragioni del lavoro.

L’auspicio è che tutti, domani, si fermino a riflettere. Il lavoro per la dignità della persona, per tornare a essere uno strumento, sì di sostentamento, ma anche per realizzare aspirazioni, passioni e bisogni. Le tante battaglie operaie, portate avanti negli anni anche grazie ai sindacati dei lavoratori, non possono andare disperse in un mondo che non deve dimenticare il passato per guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Un futuro da costruire tutti assieme, attraverso un impegno collettivo a favore dello sviluppo e della crescita, in modo da recuperare posti di lavoro e creare nuove occasioni d’impiego.

*Presidente del Consiglio comunale di Fano

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