La cultura fa bene: parola di Lucia Ferrati, candidata del Pd

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30 aprile 2015

Lucia Ferrati

Lucia Ferrati

PESARO – Lucia Ferrati, candidata per il Partito Democratico al consiglio regionale alle prossime elezioni di fine maggio. Una scelta, quella di Ceriscioli, che lei stessa definisce “rivoluzionaria”, ovvero di affidare al tema della cultura la sua specifica candidatura.

Cultura, Ambiente, Turismo, Scuola il poker vincente alla base del programma della Ferrati, per spiegare che, come recita il suo slogan la Cultura fa Bene. Un Bene che riguarda tutti, che può rappresentare un fattore di sviluppo, capace di creare crescita e occupazione, che è il tessuto sano da cui possono nascere nuove idee, anche imprenditoriali, che crea cittadini consapevoli e partecipi fin da piccoli. La Cultura fa Bene perché genera futuro.

“Ringrazio il Partito Democratico della Provincia di Pesaro e Urbino, il segretario regionale Francesco Comi, il segretario provinciale Giovanni Gostoli, il segretario comunale Andrea Nobili e, ovviamente, Luca Ceriscioli, per la sua scelta. Considero questa candidatura il riconoscimento di vent’anni di lavoro, appassionato, nelle politiche culturali e dell’impegno che ho profuso nelle aree interne della provincia di Pesaro e Urbino”.

La cultura non è sempre argomento comodo specialmente adesso che le politiche culturali vengono messe in discussione, spesso accusate di sperperare denaro pubblico e quasi sempre di non generare reddito. “La penso diversamente, rispetto anche all’ex Ministro Tremonti: con la cultura si mangia. Questo nutrimento, non solo spirituale può anche diventare un ottimo nutrimento materiale. Occorre innescare su scala regionale quel modus operandi già felicemente sperimentato nella provincia di Pesaro e Urbino, affinché metta a sistema almeno quattro elementi del nostro territorio: Cultura, Ambiente, Turismo e Istruzione.

Il mondo della Cultura e quello dell’Ambiente lavorando in sinergia possono creare progetti di qualità e a misura di territorio; il settore Turismo può individuare e intercettare tutti quei nuovi turismi attirabili attraverso le nostre unicità artistiche e ambientali, o con vere singolarità nel campo, ad esempio, di pioneristiche imprese dell’agro-silvo-pastorale e del manifatturiero in crescita nella nostra regione. Imprescindibile il mondo della Scuola che deve essere coinvolto al tavolo di progettazione in un reciproco scambio di formazione e informazione” spiega la Ferrati, che conclude “In questo processo è indispensabile imparare a sfruttare appieno la straordinaria opportunità dei fondi europei per incentivare lo scambio di idee e di progettualità di respiro internazionale. Il sistema va sostenuto anche con il ricorso alle nuove tecnologie digitali nell’ambito della promozione e della comunicazione. E sappiamo come il nostro territorio sia altamente ricco e propositivo di competenze a tal proposito” .

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