Baia Imperiale, grandi nomi internazionali per il trentennale della discoteca

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5 maggio 2015

Baia ImperialeGABICCE MARE – In trent’anni di storia la Baia Imperiale ha fatto ballare intere generazioni. Per festeggiare il suo compleanno più importante il locale simbolo della movida italiana ha deciso di regalarsi un calendario artistico senza eguali nel Paese. Si parte il 30 maggio con gli Eiffel 65, fino al crescendo vero e proprio a cavallo tra luglio e agosto, quando la consolle della Baia ospiterà artisti internazionali del calibro di Snoop Dogg, Redfoo LMFAO e Steve Aoki. Dando così vita alla stagione dance più importante del panorama italiano.

Sono la nuova generazione della Baia Imperiale”, così Carlo Capone, direttore artistico della Baia Imperiale, ha esordito di fronte ai giornalisti nella conferenza stampa di presentazione della stagione estiva della storica discoteca di Gabicce Mare, che quest’anno festeggia i suoi trent’anni. Per l’occasione il giovane manager (27 anni), in accordo con la proprietà, ha deciso importanti investimenti che hanno permesso di portare alla Baia artisti di fama mondiale del calibro di Snoop Dogg, Redfoo (LMFAO) e Steve Aoki. “E’ stato difficile portare in Italia dj e rapper del genere, sia per i cachet esorbitanti che per le loro richieste tecniche che hanno portato a modifiche strutturali del locale”. La pista principale è stata infatti ricostruita e potrà contenere 1800 persone (600 in più della scorsa stagione), alle spalle della consolle è stato posto un suggestivo led wall di venti metri dove scorreranno le immagini della serate.

Mercoledì 29 luglio la Baia Imperiale aprirà le porte a Snoop Dogg, il modo migliore per celebrare l’appuntamento storico dei trent’anni della discoteca. Il rapper americano metterà in scena il suo Snoopadelic, due ore e mezza di live e dj set per uno show costruito apposta per lui. L’attesa è già spasmodica e il web è impazzito per l’arrivo in Italia del grande rapper. “Per portarlo alla Baia c’è voluto un anno di trattative”, spiega Capone che non rivela il cachet dell’artista, che ha chiesto un jet privato e sbarcherà in Romagna con 15 persone al seguito.

Capone ha poi annunciato il ricco programma estivo del locale simbolo della movida romagnola. Si parte sabato 30 maggio con la musica anni 90 degli Eiffel 65; ogni lunedì ci sarà la serata “Baia Pop”, dove si alterneranno i migliori dj di musica commerciale. Tra questi Redfoo (LMFAO) il 3 agosto e Dj Antoine. Per il giovedì la direzione artistica ha scelto trai primi cento al mondo i dieci dj più quotati in Italia come i DVBBS (#20 per dj mag in programma il 23 luglio)  e i BlasterJaxx (#13 al mondo per Djmag in programma il 6 agosto). Il venerdì sarà dedicato al grande rap italiano con artisti come Emis Killa e Rocco Hunt. Mentre il sabato sarà Gladiator, una serata che valorizzerà la location del locale, ispirata all’antica Roma. L’8 agosto salirà in consolle Steve Aoki che darà vita ad uno dei suoi spettacolari show con l’immancabile lancio di torte ai fan e tour sul pubblico con il suo canotto. Durante la conferenza stampa Capone ha mostrato un curioso manuale di 15 pagine con tutte le richieste del dj americano, “Tra le tante cose che ci ha chiesto c’è anche un tutorial su come preparare le torte”.

Anche quest’anno la Baia Imperiale ha scelto di adottare una politica dei prezzi competitiva. I biglietti variano da 25 a 35 euro, ed è già possibile acquistare i tagliandi (anche per la serata di Snoop Dogg)  direttamente online, sul sito www.ticketimperiale.com. Gran parte dei problemi di parcheggio saranno risolti dal servizio navetta, in funzione dalle stazioni di Rimini e Riccione. “Il 90% dei ragazzi viene alla Baia in navetta – spiega Antonio Russo, responsabile trasporti – i nostri bus partono dalle dieci alle due di notte, e a partire dalle tre e mezza iniziano a riaccompagnare i ragazzi a casa”.  

Data la portata degli eventi in programma, per agevolare l’acquisto dei biglietti online, è disponibile da pochi mesi un sito dedicato www.ticketimperiale.com, mentre per chi volesse progettare da casa la sua vacanza in Romagna all’insegna della movida, è possibile costruire il proprio pacchetto hotel+ingresso al locale su www.pacchettibaiaimperiale.com.

Baia Imperiale, trent’anni di storia della notte italiana

Se dovessimo individuare il momento storico in cui nasce in Italia la discoteca, come la intendiamo oggi, quel giorno sarebbe il 29 giugno 1975, quando nasce a Gabicce la Baia degli Angeli, il locale che diventerà anni dopo la Baia Imperiale. Fin dall’apertura la Baia si pone come la discoteca più innovativa d’Italia: la consolle del dj era posta all’interno di un ascensore con le pareti di vetro, che gli permetteva di salire al primo piano, dove aveva una vista completa del locale.

Da subito la discoteca fondata dall’imprenditore Giancarlo Tirotti stravolge la “scaletta” tradizionale dei locali da ballo in Italia, che prevedeva tre pezzi veloci alternati a tre pezzi lenti. I due dj resident, Tom Sison e Bob Day erano americani e suonavano solo dischi d’Oltreoceano, che si potevano ascoltare solo alla Baia. I dj suonavano sempre e solo dance music per tutta la sera, la Baia diventa il primo e unico locale dove si poteva fare l’alba (gli altri club chiudevano alle 3).

Dopo alcuni anni di chiusura la discoteca di Gabicce riapre i battenti nel 1985 col nuovo nome di Baia Imperiale. Il locale si ripresenta al pubblico con un look totalmente rinnovato: un’enorme villa romana di età augustea, l’ingresso offre un colpo d’occhio eccezionale, sia per la posizione a strapiombo sul mare, sia per la maestosa scalinata che ha contribuito a diffondere l’immagine della Baia, che è oggi considerata tra le prime dieci discoteche più belle al mondo.

La Baia offre cinque diverse aree: tra queste spiccano la sala Senato dedicata alla musica commerciale e la sala Zodiaco riservata alla musica house, che ha ospitato i più famosi dj nazionali ed internazionali. Fra questi Joe T Vannelli, Claudio Coccoluto, Bob Sinclar, Boy George e Niki Belucci. Al terzo piano c’è la suggestiva Terrazza dei Cesari, l’area dedicata agli appassionati di musica black e hip hop.

Oggi la Baia è tra le prime tre discoteche in Italia e, grazie alla sua posizione strategica sulle colline di Gabicce Mare a cavallo tra Marche e Romagna, riesce ad attrarre pubblico da entrambe le regioni. Per la seconda stagione la direzione del locale è affidata al giovane manager Carlo Capone che ha saputo rilanciare l’immagine della discoteca grazie a una programmazione artistica di primissimo livello, sia a livello nazionale che internazionale, con nomi del calibro di Fedez, J Ax, Dj Antoine, Dvbbs, De Horro e tantissimi altri.

Note biografiche degli artisti

Snoop Dogg, al secolo Calvin Cordozar Broadus Jr., ha bisogno di poche presentazioni: da circa vent’anni è semplicemente uno dei rapper più importanti e famosi del panorama mondiale. Nasce e cresce a Long Beach (classe 1971), nel sud della California, e comincia a rappare poco prima di iniziare a frequentare le scuole superiori. Grazie all’amico Warren G. incide alcuni demo che arrivano alle orecchie di Dr Dre, uno dei pionieri del rap. Nel 1992 inizia a collaborare proprio con quest’ultimo per l’album “The chronic” e finalmente, nel 1993, arriva il successo con il suo lavoro di debutto “Doggystyle” (5 volte disco di platino). Pezzi come “What’s My Name” e “Gin & Juice” diventano presto pietre miliari nell’universo rap, che consacrano Snoop Doog come uno tra i più grandi “gangsta rapper”. Nel corso degli anni ’90 Snoop consolida il suo successo con album come “The doggfather” (1996), prodotto sempre con Dr.Dre, a cui fanno seguito “Da game is to be sold not to be told” (1998) e “No limit to dogg” (1999). Gli anni 2000 iniziano con l’uscita di “The last meal” (2000) e proseguono con “Paid Tha Cost To Be Da Boss” (2002) che contiene il brano “Beautiful” cantato insieme a Pharrell Williams. Con il 2005 arriva la consacrazione al grande pubblico internazionale: esce “The Masterpiece”, che vede la partecipazione di Pharrell Williams e Justin Timberlake. Nel 2006 è la volta di “Tha blue carpet treatment”, mentre nel 2008 pubblica “Ego Trippin’” e nel 2009 “Malice ‘n wonderland. L’undicesimo album della carriera del rapper di Long Beach è del 2011 e si intitola “Doggumentary”. L’ultimo lavoro segna la svolta musicale dell’artista californiano: con “Reincarneted”, infatti, Snoop decide di mettersi alla prova con il reggae. Una scelta che arriva in seguito ad un viaggio in Giamaica, in cui decide anche la sua conversione al rastafarianesimo e il cambio del suo nome d’arte in “Snoop Lion”.

Steve Aoki, è nato nel 1977 a Miami, in Florida, ma le sue origini sono chiaramente giapponesi. Musicista e produttore discografico, si afferma come dj electro-house nel corso degli anni ’90. E’ noto al grande pubblico per i suoi show dal vivo ad alta carica energetica, in cui non è raro assistere a torte lanciate in faccia ai fan, docce di champagne e stage diving. Nel 1996, a soli 20 anni, fonda la sua casa discografica la Dim Mark Records. Con questa etichetta ha prodotto album di numerosi artisti electro-house come MSTRKRFT, The Bloody Beetroots, Felix Cartal e Mustard Pimp. Debutta come produttore esecutivo con la compilation “Pillowface and His Airplane Chronicles” (2008) in cui sono presenti brani di artisti come Justice, Peaches, Datarock, MSTRKRFT, Bloc Part e Franz Ferdinand. Il suo debutto con un album in studio arriva soltanto nel 2012 con “Wonderland”, seguito dopo pochi mesi da un remix dal titolo omonimo. Sempre nel 2012, il portale americano Pollstar indica Steve Aoki come l’artista dance campione di incassi in Nord America per i primi sei mesi dell’anno. Nel 2013 nasce il suo nuovo progetto “Neon Future”, con l’uscita del primo lavoro, “Neon Future I” in cui l’artista statunitense sperimenta nuove sonorità definite dallo stesso Aoki più “colorate ed emotive” rispetto all’album d’esordio. La data d’uscita del secondo atto del progetto “Neon Future II” non è ancora stata specificata, ma dovrebbe comunque avvenire entro il 2015. Attualmente Aoki si trova al 10° posto della classifica mondiale dei disc-jockey redatta da DjMag, il magazine britannico dedicato alla musica elettronica.

I LMFAO sono un duo musicale electro – hip hop nato a Los Angeles nel 2006. E’ composto da due rapper che tra loro sono zio e nipote: Redfoo (anche dj), nome d’arte di Stefan Kendal Gordy (1975) e SkyBlu, pseudonimo di Skyler Austen Gordy (1986). Ispirati dalle sonorità di rapper come Tupac Shakur e Snoop Dogg e di gruppi hip hop come The Black Eyed Peas, Run DMC e Wu-Tang Clan, iniziano a farsi conoscere muovendo i primi passi nella scena electro-house losangelina. Arrivano al successo nel 2009, con il loro primo album “Party Rock” che raggiunge presto la seconda posizione in classifica della U.S. Dance Chart (la speciale classifica americana dedicata alla musica dance), trascinato anche dal singolo “I’m in Miami Bitch”. Questo brano raggiunge la posizione numero 51 della “Billboard Hot 100” americana e la numero 37 in Canada. Il loro secondo lavoro “Sorry for Party Rocking” esce nel 2011 e li consacra al successo internazionale: brani come “Party rock anthem”, “Champagne showers” e “Sexy and I know it” scalano le classifiche di oltre undici paesi tra cui Canada, Australia e Regno Unito. Nel 2012 arriva un’ulteriore consacrazione per i LMFAO: vengono invitati ad esibirsi insieme a Madonna durante l’intervallo del XLVII SuperBowl. I due rapper affiancano la regina del pop mondiale nel suo brano “Music” che contiene anche un mash-up con i loro pezzi “Party Rock Anthem” e “Sexy and I Know It”. Nel settembre del 2012 hanno dichiarato che per un periodo le loro carriere prenderanno strade diverse, senza però che questo porti ad un definitivo scioglimento del duo.

I Blasterjaxx sono un duo olandese di musica elettronica, composto dai dj Thom Jongkind (1991) e Idir Makhlaf (1993). Iniziano a farsi conoscere al pubblico grazie al remix di “Hello” di Martin Solveig nel 2011, ma solo nel 2012 producono il loro primo ep dal titolo “Reborn” che contiene le tracce “Reborn” e “Where we go”. Il 2013 segna uno dei momenti salienti della breve e fulminante carriera della coppia: esce il loro secondo ep “Koala” (che contiene le tracce Griffin, Koala e Miami) e il singolo “Loud & Proud” prodotto dal dj Billy The Kit. Da quel momento escono una serie di singoli che portano i Blasterjaxx ai vertici mondiali del loro genere. A fine settembre arriva “Fifteen” che raggiunge la vetta nella Beatport Top 100 (il negozio di musica on-line specializzato in musica dance elettronica). Alcuni singoli successivi come “Snake”, il remix della famosa hit “Tsunami” di DVBBS & Borgeous, ottengono un buon successo. A ottobre arriva un nuovo grande riconoscimento per i due: DjMag li inserisce nella top 100 dei migliori dj del mondo, alla 71esima posizione. Nel corso del 2014 collezionano una serie di successi grazie al singolo “Mystica”, con il remix di “Save My Night” di Armin Van Buuren e coi brani “Titan” (prodotto insieme al dj emergente Badd Dimes) e “Astronaut” (realizzato con un altro dj outsider, Ibranovski). Il 15 luglio 2014 il duo raggiunge un milione di fan su facebook e per festeggiare il traguardo decide di regalare ai fan il brano “Vision”. Lo stesso accade quando i Blasterjaxx raggiungono il 13° posto della classifica DjMag: Jongkind e Makhlaf donano ai loro sostenitori il nuovo singolo, “Lucky number 13”. Attualmente ricoprono ancora questa posizione della speciale classifica del mensile britannico.

Oltre a questi nomi, sono previste le serate dei canadesi DVBBS (20esimi nella classifica DjMag), delle gemelle della consolle Nervo (21° posto DjMag), del turco Ummet Ozcan (31° posto DjMag) e dello svizzero dj Antoine.

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