Casapound contro le politiche d’accoglienza selvaggia dei profughi

di 

5 maggio 2015

PESARO – Con una finta imbarcazione recante un cartello con su scritto “SCAFISTA, LA COOP SEI TU”, lasciata davanti a una cooperativa pesarese, Casapound protesta contro le politiche selvagge di accoglienza dei profughi.

La protesta di Casapound

La protesta di Casapound

“Ormai da mesi – si legge in una nota con tanto di foto allegate – la nostra provincia è diventata terreno di guadagni facili per le solite cooperative note che, con la scusa della filantropia e dell’accoglienza indiscriminata, portano profughi di tutte le nazionalità nella costa e nell’entroterra. Davanti a tragedie come quelle di alcuni giorni fa e dei mesi precedenti ci chiediamo chi sia il vero colpevole: gli scafisti o le coop e i loro politici spalleggiatori che fanno venire in Italia migliaia di disperati con il miraggio di una vita facile? Negli ultimi giorni in città abbiamo assistito a discorsi sulla opportunità o meno di dislocare i nuovi arrivi previsti – tra l’altro gestiti sempre dai soliti – e i precedenti in alberghi o altre strutture. Quotidianamente i pesaresi e gli abitanti delle frazioni collinari possono vedere con i propri occhi questi disperati bivaccare in piazza e nelle vie limitrofe. Casapound reputa che il non opporsi efficacemente all’arrivo nuovi immigrati, il termine migrante è un termine ingannevole, sia rendersi complici dei trafficanti di uomini e degli scafisti che ogni giorno seppelliscono in mare e scaricano sulle nostre coste migliaia di uomini e donne. Basta essere complici di questa tratta, basta coprire e favorire chi, sporcandosi del loro sangue, lucra su di loro”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>