Compostaggio biodinamico a fermentazione controllata: 3 giorni per imparare un’arte dimenticata o quasi

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5 maggio 2015

Cooperativa Gino GirolomoniISOLA DEL PIANO – Tre giorni per imparare una tecnica importante per chi lavora con la Terra, un modo per saper ottimizzare le risorse in maniera utile e consapevole, favorendo cicli vitali e biodiversità. E’ questo l’obiettivo del corso di compostaggio biodinamico a fermentazione controllata che si terrà i prossimi 8-9-10 maggio presso l’azienda agricola Girolomoni a Isola del Piano, in provincia di Pesaro-Urbino. Il corso è tenuto da Ivo Bertaina, Presidente di Agri.Bio.Italia ed è organizzato dalla Fondazione Girolomoni.

Il compostaggio è un processo che permette di valorizzare scarti e residui che altrimenti andrebbero sprecati e che permette di ottenere un importante valore aggiunto per la fertilità e la vitalità dei terreni. Fare il compost biodinamico è la base fondante dell’agricoltura biodinamica ed una delle tecniche più utili e a basso costo che esistano in agricoltura. È ritenuta, a torto, una tra le pratiche più faticose ed impegnative tanto che, purtroppo, non si fa quasi più.

Il compostaggio è una grande arte creativa per la quale oggi mancano spesso degli artisti pronti a praticarla.

E’ sulla base di questa osservazione che nasce l’idea di questo corso. Il compost biodinamico è la culla, il talamo della vita del suolo, il vero conto in banca di ogni buon agricoltore.

Ivo Bertaina, docente del corso ed esperto di queste tematiche, è presidente di Agri.Bio.Italia e si occupa di agricoltura biodinamica da oltre 25 anni. Tiene corsi divulgativi in Italia ed all’estero e allestisce tutti i preparati biodinamici, oltre a sperimentarne di nuovi, e si occupa della rigenerazione delle sementi.

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per info ed iscrizioni: Fondazione Girolomoni  0721 720334 / fondazione@girolomoni.it

Per vitto e alloggio i partecipanti potranno usufruire della Locanda Girolomoni.

FONDAZIONE GIROLOMONI

La Fondazione culturale che oggi prende il nome dal suo fondatore, Gino Girolomoni, è stata fondata nel 1996 con il nome di Fondazione Alce Nero. Il suo scopo primario è la conservazione e l’archiviazione degli scritti, dei documenti e del patrimonio librario lasciati da Gino Girolomoni, nonché la divulgazione del suo pensiero, la prosecuzione degli eventi culturali da lui avviati e la valorizzazione dei luoghi in cui la vita e il paesaggio agrario, grazie a lui e alla moglie Tullia Romani, hanno ritrovato significato e potenzialità economiche. La Fondazione trova sede presso il Monastero di Montebello, tra Urbino e Isola del Piano nella provincia di Pesaro-Urbino.   

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