Fano, nel 2014 raccolta differenziata al 72,78%: +15% rispetto al 2013

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5 maggio 2015

E’ ufficiale: la Regione Marche, validando i dati elaborati dall’ARPAM ha decretato che il Comune di Fano, nel 2014, ha ottenuto un risultato di raccolta differenziata del 72,78 %, ottenendo un incremento del 15% rispetto all’anno precedente quando il risultato era stato del 58,08%. Il superamento della soglia del 65% fissata dalla legge, comporterà per l’anno in corso una riduzione del tributo per il deposito in discarica dei rifiuti ( la cosiddetta “Ecotassa”) che passa da € 24,00 ad € 12,00 a tonnellata, con un risparmio di circa € 200.000,00 rispetto all’anno precedente.

Tale ottimo risultato è stato possibile – scrivono in una nota Lucia Capodagli / Presidente ASET Spa e Samuele Mascarin / Assessore all’Ambiente –  grazie all’estensione a tutto il territorio comunale del servizio di raccolta con la modalità “porta a porta”. Il dato è particolarmente soddisfacente se confrontato con le vicine Pesaro e Senigallia e con i capoluoghi di provincia della Regione Marche, che hanno raggiunto risultati più modesti.

Ovviamente un plauso va all’organizzazione e all’efficienza di Aset spa, ma anche soprattutto alla collaborazione della cittadinanza che, a parte qualche sacca di resistenza, sta dimostrando una nuova e maggiore sensibilità sui temi ecologici.

Lo sprone per i cittadini è ora quello di superare ulteriormente il dato ottenuto, ma soprattutto di ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti pro-capite: questo porterebbe, oltre a un minor spreco di denaro e di risorse naturali e a un miglioramento della performance ambientale della città, la possibilità di azzerare dell’ecotassa qualora si riuscisse a ridurre del 30% la produzione di rifiuti rispetto alla media dell’Ambito Territoriale di appartenenza.

Non sarebbe un traguardo impossibile se ogni cittadino accettasse di modificare le abitudini di acquisto, privilegiando merci “alla spina” o con imballaggi ridotti al minimo, ed evitasse di avviare allo smaltimento oggetti, cibi e materiali ancora utilizzabili.

 

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