Sport pesarese in ginocchio? Falso. La palla s’è sgonfiata ma i motori rombano alla grande

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5 maggio 2015

PESARO – Da motociclista e a nome di tutti gli appassionati di motori lancio il mio grido di dolore urlando a squarciagola: che palle!

Succede che la Vis naufraga e retrocede, che la Vuelle cade a Cantù, che il rugby…. e allora subito tutti a scrivere che lo sport pesarese è in ginocchio.

Ma lo sport pesarese non è solo quello “delle palle”: il problema vero è che i media ritengano che lo sport pesarese sia solo quello delle palle.

E noi, che in vita non abbiamo mai visto per intero una partita di calcio, che non abbiamo mai indossato un paio di scarpe da tennis, che un campo di basket non lo abbiamo mai visto neanche in cartolina, diciamo che non è così: lo sport pesarese NON E’ IN GINOCCHIO e anche questo lo diciamo a squarciagola.

A qualcuno sfugge che un pesarese E’ IN TESTA AL MONDIALE MOTO GP CON 82 PUNTI: si chiama VALENTINO ROSSI. E la MotoGp è la top classe del motociclismo.

In SUPERMOTARD c’è una casa costruttrice pesarese di moto e un pilota pesarese che dominano nel Campionato Mondiale e Italiano: sono la TM e IVAN LAZZARINI.

E un GIANNI MORBIDELLI che vince e va sul podio con la sua Honda Civic nell’automobilismo e un FRANCO MORBIDELLI quarto a pari punti con Luthi nel Mondiale Moto 2 dove li mettiamo?

Ma questi non sono sport?

No, non sono sport. Perché lo sport pesarese è in ginocchio!

In ginocchio sono loro e, chi siano costoro, siate voi a deciderlo.

Per cortesia colleghi (termine difficile perché la casta fatica a identificarlo preferendo declinarlo con colleghi di serie A e serie B) la prossima volta specificate: il calcio pesarese e la disciplina “delle palle” sono in ginocchio nella nostra provincia, nonostante gli “aiutini” avuti in passato dai vari “palazzi”. Ma non apriamo altri scenari perché il discorso sarebbe intricato, intanto amici motociclisti di tutta la provincia di Pesaro unitevi al grido forte e chiaro “CHE PALLE”.

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8 Commenti to “Sport pesarese in ginocchio? Falso. La palla s’è sgonfiata ma i motori rombano alla grande”

  1. SmaneToner scrive:

    brusco non le manda a dire…. che palle però nella foga ha dimenticato Luca Marini che va fortissimo.

  2. Arnaldo scrive:

    CHE PALLE… CHE PALLE…. CHE PALLE…

  3. dai de gas scrive:

    ma che sport.. con le moto o le auto c’è il motore….

    forza tutti insieme CHRE PALLE

  4. Michele Ravagli scrive:

    Parole sante Maurizio, parole sante!!! La mia Associazione Torollski Center, http://www.torollski.it, quest’anno ha atleti in lizza per la convocazione Azzurra ai Mondiali di Val di Fiemme di fine settembre; come tu hai anticipato in un tuo precedente articolo, collaboriamo con motociclisti della Moto GP e SBK; stiamo preparando Atleti della Federazione Paracycling in chiave Olimpica – paralimpiadi di Rio. De Janeiro 2015 -; assieme al Dott. Guido Porcellini – luminare nell’integrazione alimentare rivolta agli sportivi -, presentiamo Congressi informativi in giro per l’Italia… e, parlando di futuro,, il nostro settore Giovanile cresce in modo esponenziale sia per numeri di ragazzi, che per la loro maturazione tecnica!! Tutto questo è SPORT, ma al “sistema” non conviene far sapere che esistono queste Realtà Virtuose!!! Ribadisco: “bravo Maurizio”, sei uno tra i pochi a dar voce allo Sport, ma quello che rende orgoglioso un Territorio!

  5. Antonio R. scrive:

    che palle che palle

  6. IL BARISTA scrive:

    Io sono appassionato sia di calcio, basket, rugby che di sport motoristici. Quindi non mi associo a questo grido discriminatorio pur condividendone in buona parte le motivazioni. Vero è che gli sport non sono tutti uguali, non hanno la stessa importanza, per esempio il campione mondiale di Quod da spiaggia non è paragonabile a chi vince il campionato NBA. Ma soprattutto la diversita’ è dovuta dal numero di persone che seguono quello sport e ancora di piu’ dai soldi che quello sport porta alla sua federazione e di rimbalzo al CONI. I giocatori di tennis-tavolo non potrebbero mai andare a giocare i campionati mondiali in Australia se non ci fosse la pioggia di soldi che la federazione del calcio porta al CONI e di cui beneficiano tutte le altre federazioni. E tutto questo i giornalisti lo sanno bene, quindi li capisco ma poi leggo il Brusco.

  7. Roberto scrive:

    Caro Brusco, sai che essendo di parte non posso che condividere il tuo “grido”, però desidero aggiungere due puntualizzazioni 1) Aggiungiamo a questo grido, anche che Pesaro e Provincia, vanta anche una storia e tradizione motoristica di primaria importanza, entrambi sappiamo cosa sta bollendo in pentola per dare una risonanza oserei dire ” mondiale” alla storia motoristica pesarese, perché dai grandi nomi del passato è nata e continuerà la grande tradizione pesarese motoristica. 2) Mi permetto di inserirmi nei commenti, è chiaro che conoscendo la tua verve di provocatore, bisogna interpretare in modo giusto il tuo articolo, so che anche per te la parola sport ha un valore “universale”, fermo restando che purtroppo i mostri amati motori sia a due che a quattro ruote in una zona come la nostra è di serie “b”, perché senza nulla togliere ad altri sport, quando ci si scorda di un certo” VR” in testa al Mondiale alla sua “tenera” età c’è da riflettere e diventa “incriticabile” il tuo articolo.

  8. JOE BAR scrive:

    Negli anni ho sviluppato e coltivato passioni sportive con la palla e senza palla, quindi con grande obiettività posso dire e sostenere che troppo spesso e volentieri vengono messe in risalto le performance (non-performance) degli sport delle palle, dimenticando nella nostra città ci sono tanti atleti in altrettante discipline sportive, come quelle delle ruote e dei motori, che vengono tirate in causa solo in occasione di eventi eccezionali. Quindi almeno per una volta mi sento di condividere il dolore del Brusco urlando anche io: – Che Palle!!!

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