Mancano infrastrutture digitali? Sì, ma il vero gap delle piccole imprese è culturale. Parola di Digitaly

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7 maggio 2015

MAROTTA – Prima ancora che della cronica insufficienza di infrastrutture digitali (banda larga, fibra ottica e dunque velocità di connessione), le piccole imprese soffrono di un vero e proprio gap culturale.

Quello che ancora le frena verso un approccio convinto verso uno sviluppo digitale della propria attività.

E’ quanto è emerso nel confronto tra imprenditori nelle Marche, a Marotta al confine tra le province di Pesaro e Urbino ed Ancona, nel corso della seconda tappa del Digitaly, il progetto targato Cna, Google, Amazon, Seat Pagine Gialle e Registro.it di Cnr.

Un’iniziativa voluta dai Giovani Imprenditori delle CNA delle due province e che ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di imprese. Piccole aziende della comunicazione ma anche della manifattura, dell’artistico  dell’alimentare che non solo hanno potuto confrontarsi tra loro, attraverso uno scambio di informazioni e competenze,  ma prendere visione di quello che la CNA sta facendo per favorire il progetto di digitalizzazione delle piccole imprese.

“Grazie alla collaborazione di player internazionali come Amazon, Google, Seat PG e Cnr – ha detto Luca Iaia, responsabile nazionale di CNA digitale – CNA ha avviato un processo innovativo verso questo obiettivo grazie ad una apposita formazione e informazione su contenuti e strumenti utili alle imprese per svilupparsi nel mondo del digitale”.

L’incontro di Marotta, così come prevede il format del Digitaly tour, ha cercato di fornire skills formativi, indicazioni e suggerimenti per aiutare le piccole imprese a meglio posizionarsi nel mondo del web e affrontare i mercati esteri. In quello che viene ormai definito il sesto continente – quell’universo di utenti sempre crescenti che utilizzano le nuove tecnologie per acquistare prodotti di qualità – la piccola impresa italiana ha enormi potenzialità di crescita. La ricerca del Made in Italy, dell’artigianato e della manifattura di qualità, infatti, è uno dei motivi che induce tanti dall’estero a cercare aziende qualificate sul web. E non sempre, purtroppo, le aziende italiane sono all’altezza delle sfide del mercato. Tante piccole imprese, per lo stessa struttura organizzativa, non hanno ancora un sito web o pagine sui social e, quando le hanno, magari risultano poco o per nulla appetibili, aggiornate, scaricabili dai nuovi dispositivi. Spesso  magari sono completamente assenti  traduzioni del sito in almeno una lingua estera. Insomma, se sul piano delle potenzialità la Pmi italiana può avere grandi chance sui mercati grazie al digitale, dall’altro sconta quel famoso gap culturale rispetto all’uso delle nuove tecnologie.

“E Digitaly – ha sottolineato Luca Iaia – mira ad avviare dunque un confronto sano tra le aziende digitali e quelle tradizionali, sotto l’egida di CNA, a tutela delle imprese che hanno il desiderio di affacciarsi alle nuove tecnologie e che si incontrano per provare a ridurre il forte gap digitale che ancora purtroppo caratterizza il nostro Paese”. La giornata di Marotta, coordinata da Alessandra Benvenuti, responsabile CNA Giovani Imprenditori di Pesaro e Urbino, ha vissuto due momenti. Il primo dedicato al confronto, alle riflessioni e alla divulgazione di informazioni ed opportunità sul tema del digitale. Il secondo rivolto invece a chi cerca e a chi offre servizi digitali; insomma un vero e proprio B2B, come momento di incontro fra imprese tradizionali e imprese digitali, una vera occasione di business e di relazione.

Soddisfatti i tanti imprenditori (età media 35 anni), che hanno affollato la sala. “Sono soddisfatto dell’incontro – ha detto Leonardo Mezzabotta titolare di un’impresa anconetana di prodotti siderurgici che ha partecipato ai BtoB – Ho avuto modo di incontrare alcune aziende del mondo della comunicazione che stanno vicine alla sede della mia azienda e che mi hanno fatto comprendere come sviluppare alcune attività di social marketing che avevo in mente”. Ed ancora. “Ho avutto l’opportunità di conoscere tante imprese alle quali proporre i miei servizi digitali – racconta Emanuele Renzi titolare di un’impresa pesarese di video e tecnologie – avviando alcune relazioni che possono porre le basi per una comunicazione aziendale sempre più rispondente alle esigenze delle imprese del territorio”.

“Siamo stati felici di ospitare questo importante evento – affermano in una dichiarazione congiunta Moreno Bordoni e Massimiliano Santini rispettivamente segretari provinciali delle CNA di Pesaro Urbino e di Ancona – perché abbiamo riscontrato il bisogno delle imprese dei nostri territori e individuato l’opportunità che gli strumenti e le tecnologie digitali possono offrire per una crescita importante delle imprese e delle nostre economie locali”. Prossimo appuntamento di Digitaly il 23 maggio a Firenze.

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