Associazione Vallefoglia: “Regionali, rappresentanti di Vallefoglia colpevolmente assenti: solo “renzismo” senza essere renziani”

di 

8 maggio 2015

Autonomia, responsabilità, politica, voto, assenza.

di Associazione Vallefoglia

Il nostro dato principale, l’autonomia, è la condizione di merito ed essenziale per poter esercitare quella coscienza critica per cui siamo nati.

Essere autonomi non significa essere isolati, implica al contrario il confronto con tutti i protagonisti della vita politica e sociale nonché attenzione e rispetto nei confronti di istituzioni, associazioni e singoli che si riconoscono nei valori della Costituzione e della Democrazia, nei valori di partecipazione, trasparenza, equità, legalità e sobrietà.

Non aderiamo quindi a progetti politici di partito o di coalizioni varie. Ma siamo invece attenti e rispettosi di chi cerca di smuovere la politica di oggi, di favorire la partecipazione e di favorire scelte per il Bene Comune.

Seguiremo con attenzione e con l’interesse che meritano, gli individui che meglio di altri potranno farsi carico delle istanze e dei valori fondanti di una società democratica avanzata.

Per questo formuliamo auguri di successo a Luca Ceriscioli, candidato presidente per la Regione Marche.

Luca Ceriscioli, che ha vinto le primarie, quasi contro il proprio partito, ma che ha fatto una scelta chiara, una opzione politica precisa, merita la nostra stima, il nostro rispetto e la nostra simpatia. Egli rappresenta quella esperienza di buon governo fino ad oggi esercitata nella città di Pesaro che si chiede di elevare a pratica regionale, anche contro certe pigrizie dei territori marchigiani, e di puntare esclusivamente su innovazione politica e sociale (efficienza, sobrietà, equità, ecc.) quanto mai necessaria in questi tempi moderni, moderni e di crisi, crisi ormai strutturale dell’economia, della società e del sistema politico.

Non sappiamo quanto sia positivo per il raggiungimento di questi importanti e strategici obiettivi il compromesso raggiunto sulle liste di appoggio. Questo è il rischio che si corre nelle competizioni elettorali, quando si devono collegare progetti con ricerca del consenso.

Non si nota purtroppo quello scatto di novità, esperienza, competenza, autonomia (fatta salva la presenza di personalità) che vogliono quelle forze che cercano l’indispensabile rinnovamento della politica quanto mai necessario oggi.

In questa analisi non si può non notare la colpevole assenza nella compagine variegata che appoggia Ceriscioli di un rappresentante che provenga dalla neo città di Vallefoglia o almeno dal territorio della unione di Pian del Bruscolo. Assenza colpevole che è dimostrazione di incapacità strategica da parte del “presunto” PD di questo territorio di esprimere personalità capaci di rappresentare questa comunità ad un livello immediatamente superiore.

Esigenze di equilibri vari, miopia politica o piccole faide interne hanno determinato questo deludente risultato.

La voglia di presenzialismo di pochi ha impedito di avviare un processo di rinnovamento che con metodi nuovi e trasparenti facesse emergere nel nostro territorio un gruppo dirigente capace di assumersi la responsabilità di sfide importanti in questo particolare periodo storico.

Giocare al “renzismo” senza essere “renziani” significa svuotare i partiti della loro funzione primaria di selezionatori di dirigenti validi, svuotarli della loro funzione “pedagogica”, e ricreare solo gruppi di notabili interessati al proprio potere e a null’altro.

In tempi di partiti seri questa situazione avrebbe già determinato una serie di dimissioni dei vari rappresentanti locali. Ma non sono più quei tempi e non ci sono più quei rappresentanti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>