“Lulo” è in Rianimazione dopo l’incidente ma l’Inps non lo riconosce. Dopo la gaffe, annunciata una lettera di rettifica

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8 maggio 2015

La lettera dell’Inps è datata 22 aprile ma Massimiliano “Lulo” Lugli non può leggerla: il pesarese di 42 anni, babbo di due bimbe, dallo scorso 30 marzo è attualmente ricoverato in Rianimazione, a Pesaro, in seguito allo schianto avvenuto davanti la Pica, sulla strada Montefeltro, alla guida di uno scooter ma per cause ancora tutte da chiarire. Uno sbalzo improvviso dovuto alle buche? La manovra di un altro mezzo che poi non si è fermato? La famiglia, disperata, ha cercato in tutti i modi di far luce ma per il momento non ci sono trovati testimoni e non ci sono telecamere di sicurezza che abbiano potuto riprendere, anche da distante, il momento in cui l’uomo è rovinato sull’asfalto. Ora, la lettera dell’Inps in cui si dice, testuale, che “La diagnosi non comprova incapacità temporanea al lavoro”.

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Come se il “certificato inviato dall’ospedale di Ancona” ha scritto la moglie di Massimiliano, Laura, su fb, non fosse chiaro nonostante dica che il “paziente arrivato in pronto soccorso in data 30/03/2015, ricoverato in Rianimazione. La malattia è dovuta ad un evento traumatico. Lascio a voi i commenti”. In realtà si è trattato di errore: il medico dell’Inps che avrebbe seguito la pratica non avrebbe visto il codice relativo all’incidente. La stessa Inps – contattata dal Carlino in edicola oggi  – ha annunciato una lettera di rettifica.

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