Un’intera stagione in una partita: Consultinvest – Pasta Reggia Caserta. Le ultimissime

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8 maggio 2015

PESARO – Ci siamo: la Pesaro cestistica ha la possibilità di giocarsi un’intera stagione – e forse qualcosa di più – in una singola partita, davanti al proprio pubblico, senza dover vincere di otto punti per ribaltare la differenza canestri. Tutto sommato non si poteva sperare di più da una stagione che ha visto la Consultinvest costantemente al penultimo posto, fin da un girone d’andata dove ha vinto solamente per tre volte su quindici, per poi cercare di metterci una pezza cambiando l’allenatore e un paio di giocatori, ma il problema non erano tanti i cambi da effettuare, ma gli elementi da aggiungere ad un roster che col passare delle giornate si dimostrava palesemente inferiore al resto della compagnia. Purtroppo i dirigenti biancorossi non se la sono sentita di mettere mano al portafoglio per ingaggiare un lungo italiano e una guardia tiratrice comunitaria al posto dello spento Myles di questo periodo, fidandosi forse del fatto che Caserta rimanesse sempre a distanza di sicurezza e pensando che bastassero un paio di ulteriori vittorie per sistemare il tutto senza dover rovinare il pareggio di bilancio faticosamente raggiunto.

Wright in azione. Foto Danilo Billi

Wright in azione. Foto Danilo Billi

Sembrerà paradossale, ma la svolta negativa della stagione è arrivata dopo una vittoria, quella rocambolescamente conquistata a fil di sirena a Capo D’Orlando, quando mancavano ancora otto giornate e i punti di vantaggio sulla Pasta Reggia erano diventati sette, nel commento post partita scrivemmo su questo sito: “ Adesso l’importante è non pensare di aver raggiunto la salvezza, come si comincia a leggere da qualche parte, perché mancano ancora otto partite e il calendario rimane altamente complicato e Caserta quando recupererà Domercant, tornerà ad essere competitiva a medio livello”, ma a quel punto il 99% dei tifosi, compresi forse la società e gli addetti ai lavori, si erano illusi che la salvezza fosse solo questione di settimane, visionando un calendario dove la Vuelle aveva la reale possibilità di conquistare altri due-quattro punticini e confidando nelle qualità tecniche delle avversarie che aspettavano Caserta al varco, ma purtroppo Pesaro è incappata in una serie di sette sconfitte consecutive, mentre la Pasta Reggia ne ha vinte 4 su 7, rischiando anche di battere Milano e Trento.

Ma per gli eventuali processi abbiamo tutta l’estate davanti, nello sport è sempre il campo il giudice supremo e questa Consultinvest ha ancora la possibilità di raggiungere la salvezza con le proprie forze. Nonostante i tanti errori commessi in questi nove mesi, ad inizio campionato il presidente Costa e l’ex coach biancorosso Dell’Agnello affermarono che gli sarebbe andata bene anche salvarsi all’ultimo minuto dell’ultima giornata nel match casalingo contro Caserta, sperando magari che i campani fossero già salvi come Venezia nella scorsa stagione, adesso ci siamo arrivati, anche se probabilmente il percorso è stato più impervio del previsto, ci si gioca tutto in un pomeriggio, in quaranta minuti contro un’avversaria oggettivamente superiore, sia tecnicamente che psicologicamente, reduce da una rimonta che ha galvanizzato tutto l’ambiente casertano, ma la casualità del calendario ha fatto in modo che Pesaro abbia la possibilità di giocarsi questo spareggio davanti al proprio pubblico, in un’Adriatic Arena che non presenterà i 9000 spettatori della semifinale scudetto di tre anni fa, ma che si riempirà di oltre 6000 pesaresi pronti a far sentire il loro sostegno ad una squadra che sicuramente non avrà acceso gli entusiasmi in questi mesi, ma che volente o nolente, rappresenta l’unica ancora di salvezza tra Pesaro e la Serie A2.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CONSULTINVEST PESARO (14 PUNTI) – PASTA REGGIA CASERTA (15 PUNTI)

Domenica 10 maggio – ore 17.30 – Adriatic Arena di Pesaro

Diretta televisiva su Raisport1 – canale 57 del digitale terrestre e 227 della piattaforma satellitare

Promozione Vuelle: biglietti per i soli residenti nella provincia di Pesaro-Urbino (con documento d’identità) e 5 euro in ogni settore del palazzetto. Prevendita da Prodi Sport (largo Ascoli Piceno) fino alle ore 19 di sabato sempre a 5 euro.
Biglietterie aperte anche domenica dalle ore 15.30 in poi ma si consiglia di acquistare il biglietto in prevendita per evitare lunghe file. 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA:

L’attuale Pasta Reggia farebbe la sua bella figura nei playoff, dove se la giocherebbe alla pari con Brindisi, Bologna, Cantù e Trento e darebbe filo da torcere anche alle cosiddette big. Lo dicono le cifre di un girone di ritorno dove Caserta ha toppato solamente una partita – quella casalinga contro Capo D’Orlando – giocandosela praticamente alla pari con tutti, merito di un roster con dieci giocatori intercambiabili, dove la differenza tra primo e secondo quintetto è quasi impercettibile, con due giocatori validi per ogni ruolo, i playmaker casertani sono Marco Mordente e Ronald Moore, più regista l’italiano, più realizzatore l’americano che può essere schierato anche da guardia per dare qualche minuto di riposo alla stella Henry Domercant, già campione d’Italia con Siena, ormai pienamente recuperato dai problemi muscolari di qualche settimana fa, in un reparto esterni che può contare anche su Michele Vitali e Claudio Tomassini, abili a non far calare il ritmo quando vengono schierati da coach Esposito, in un quintetto che richiede velocità e tiro da fuori.

Sotto canestro gioca l’altra stella della Pasta Reggia, perché in questo campionato uno come Dejan Ivanov è in grado di spostare da solo gli equilibri delle squadre di seconda fascia e non è un caso che il bulgaro sia in testa alla classifica della valutazione con 20,2 di media, grazie alla sua capacità di segnare (15,4 punti) e catturare rimbalzi (6.3 rimbalzi) che lo rendono, se non il giocatore più spettacolare del campionato, quello più utile alla sua squadra. A dargli una bella mano ci pensano il pivot Carleton Scott, lungo atipico in grado di far molto male anche dalla linea da tre e Michele Antonutti, jolly schierabile in almeno tre ruoli per la sua buona versatilità, in una rotazione lunghissima che può contare anche sull’esperienza di Andrea Michelori e sull’esuberanza del ventenne Amedeo Tessitori.

IL DUELLO CHIAVE:

Anthony Myles vs Ronald Moore: Il mancino della Consultinvest non è più riuscito a ritrovare la verve del girone d’andata, perso tra le voci di mercato e una scarsa durezza mentale, ma il suo apporto è fondamentale per una Vuelle che fatica a superare quota 70 punti realizzati, Myles si troverà di fronte una guardia atipica come Moore, tiratore discontinuo, ma abile in penetrazione e nell’arresto e tiro dai quattro metri.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Come si prepara tecnicamente la partita più importante dell’anno? Non facendo niente di particolare, perché è inutile inventarsi strani schemi o alchimie difensive che difficilmente verrebbero recepite da un gruppo che non ha certo brillato finora per intelligenza tattica, anche se coach Paolini ha cercato di instillare qualche pillola di pallacanestro qua e là, si dovrà semplicemente insistere sulle poche cose che hanno funzionato finora in una Consultinvest – lo dicono i numeri – che non ha un vero punto di forza da poter sfruttare e al quale affidarsi nei momenti caldi del match. Per cercare di portare a casa la salvezza dovrebbero verificarsi sostanzialmente due fattori che nelle precedenti 29 partite non hanno mai funzionato: il primo è che tutti e quattro gli americani finalmente remino dalla stessa parte dal punto di vista tecnico, perché questa Vuelle non ha mai avuto un rendimento da sette in pagella contemporaneamente da parte di Myles, Wright. Ross e Judge che, per i più svariati motivi, sono incappati a turno in qualche serataccia e senza il loro contributo globale, Pesaro non ha tante altre frecce da giocarsi. Il secondo elemento tecnico che potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte della Consultinvest è che, dopo aver passato nove mesi a colpire i ferri dalla linea dei 6.75, questa squadra di non tiratori, si trasformi per incanto in una formazione che faccia canestro anche da fuori, perché onestamente la qualità dei tiri non è disprezzabile, con almeno una quindicina dei 23 tiri tentati ogni sera, che vengono scoccati sostanzialmente senza il difensore avversario addosso, ma il piccolo problema è che Pesaro di quei 23 tiri ne mette a segno mediamente meno di 7, con una percentuale sempre inferiore al 30% e non è un caso che nelle quattro vittorie ottenute nel girone di ritorno, Pesaro abbia invece tirato con percentuali intorno al 40%.

Ma nelle partite senza un domani sono l’esperienza e lo spirito agonistico a fare la differenza e anche qui Caserta sembra messa meglio di Pesaro, potendo contare su gente navigata come Michelori, Mordente e Domercant che hanno giocato da protagonisti anche delle finali scudetto, mentre, per lo spirito agonistico, servirà il contributo di tutti i 6000 pesaresi che riempiranno domenica pomeriggio l’Adriatic Arena, senza farsi scoraggiare dagli inevitabili break negativi che la Consultinvest subirà durante il match, perché la storia di questo campionato ci ha insegnato che fino al quarantesimo minuto tutto può succedere.

LA TRENTESIMA GIORNATA IN PILLOLE:

Praticamente già certe le otto squadre che parteciperanno ai playoff, con Pistoia che per sperare di rientrare nelle prime otto dovrebbe sbancare il parquet della capolista Milano, inviolato in campionato da oltre due anni, a Venezia per mantenere la seconda posizione, basterà vincere in casa contro Capo D’Orlando, con Reggio Emilia che la insegue a due punti e ospiterà Brindisi, già sicura del sesto posto, Trento cercherà di mantenere il suo quarto posto battendo la Granarolo Bologna – già nei playoff – altrimenti i trentini potrebbero venire scavalcati da Sassari, impegnata a Cremona, mentre Cantù, per evitare sorprese, deve espugnare il parquet di un’Acea Roma, matematicamente esclusa dalla post season.

UN PO’ DI NUMERI:

Statistiche di squadra: Pesaro ultima nella valutazione, nella percentuale da 3, negli assist e nei rimbalzi difensivi, penultima nella percentuale da 2, terzultima nei punti realizzati e seconda in quelli subiti e nelle palle recuperate.

Statistiche individuali: LaQuinton Ross secondo nei punti realizzati e nelle palle perse, quinto nella percentuale ai liberi, sesto nei rimbalzi difensivi e nono in quelli totali, decimo nei falli subiti.

Bernardo Musso quinto nelle palle recuperate.

Wally Judge settimo nei rimbalzi offensivi.

PREVENDITA E BIGLIETTI: 

Ricordando che la prevendita a 5 euro per ogni settore (fino a esaurimento posti) è aperta fino a sabato sera da Prodi Sport (Largo Ascoli Piceno), per saperne di più clicca su http://www.pu24.it/2015/05/07/pesaro-caserta-i-biglietti-restano-nominativi-aumentata-la-capienza-del-settore-ospiti/159570/

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