Belforte, Urbino e Vallefoglia: David Sassoli arriva nell’entroterra

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9 maggio 2015

URBINO – Belforte all’Isauro, Urbino e Vallefoglia: David Sassoli è arrivato per un tour nel territorio in vista delle regionali del prossimo 31 maggio. Una giornata tra le meraviglie e le criticità dell’alto Montefeltro, prime fra tutte le strade.

Dopo aver visitato Belforte, dove c’è stato l’incontro con gli amministratori e operatori culturali che hanno illustrato a Sassoli il progetto di acquistare la parte privata del castello e ripristinare la scuola di lingue e cultura, per incrementare così l’offerta culturale e ricettiva del comune. Si scende poi a valle, una visita a Montefabbri e poi Montecchio, dove Sassoli ha incontrato il sindaco Palmiro Ucchielli e i giovani del comune; un territorio importante dal punto di vista economico, un comune nato dalla fusione di Sant’Angelo in Lizzola e Colbordolo che ha recentemente ricevuto il titolo di città.

A Urbino, prima di incontrare gli elettori, nelle sede ERSU, a palazzo Corboli, il vice presidente del Palmento europeo ha incontrato il presidente dell’ente per il diritto allo studio, Giancarlo Sacchi, il presidente dell’Accademia di Belle Arti Giorgio Londei, il direttore ISIA Luciano Perondi, il prorettore alla terza missione, Fabio Musso e il delegato al placement Tonino Pencarelli che ha illustrato le difficoltà che vivono molti uffici universitari, proprio come quello al placement.

Londei e Perondi chiedono garanzie per i due importanti centri di formazione artistica, che sono un’ eccellenza per il territorio e il Paese. Sacchi in virtù della internazionalizzazione e ospitalità chiede continuità e implemento delle risorse per i servizi offerti: sussidi, mensa e i 1500 posti letto. Musso ha parlato della terza missione dell’Ateneo, ovvero l’aprirsi al territorio, alle sue dinamiche e problematiche.

“E’ necessaria la progettazione e la formazione, in entrambe i casi devono essere di alto livello – la risposta dell’europarlamentare – e questa nuova regione dovrà tenere stretti contatti con Bruxelles, essenziali per intercettare fondi, così da evitare l’isolamento delle aree, specie quelle più disagiate. Anche gli atenei regionali devono fare squadra, in virtù di quella progettazione e formazione di alto livello”.

Raffaella Vagnerini, candidata al Consiglio regionale, al termine dell’incontro si è detta pronta a instaurare un rapporto con l’europarlamento a favore di Urbino e del Montefeltro per far si che diventino centro nevralgico della regione Marche.

La giornata è continuata a Ca’ Mignone per una cena con gli elettori.

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