Caso Auchan, Renato Claudio Minardi e Ricciatti allo sciopero: “No ai licenziamenti, l’azienda sia responsabile”. Anche FdI solidale

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9 maggio 2015

Minardi e Ricciatti con altri amministratori all'Auchan di Bellocchi

Minardi e Ricciatti con altri amministratori all’Auchan di Bellocchi

FANO – “La questione Auchan, di rilevanza nazionale e regionale, è comunque centrale per la città di Fano. Mi impegno a portare in Consiglio comunale il caso dei paventati licenziamenti che riguardano anche il centro commerciale di Bellocchi, visto che compito primario della politica è quello di occuparsi dei cittadini e delle loro istanze”.

Parole convinte quelle di Renato Claudio Minardi, presidente del Consiglio comunale di Fano, pronunciate stamattina all’ipermercato di viale Einaudi dove si è recato per esprimere solidarietà e vicinanza ai tantissimi dipendenti in sciopero contro i licenziamenti paventati che sarebbero 16 solo nel centro commerciale di Bellocchi. Questo nonostante i sindacati facciano notare come la catena di grande distribuzione non abbia mai utilizzato ammortizzatori sociali, a dimostrazione della tenuta complessiva della struttura fanese.

“L’Auchan deve tanto a Fano e ai fanesi – ha concluso Renato Claudio Minardi – Non si possono licenziare 16 dipendenti privando del sostentamento 16 famiglie da un giorno all’altro. Per questo motivo porterò la questione in Consiglio comunale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lara Ricciatti, deputata fanese di Sel che stamane era all’Auchan, oltre che con Minardi, assieme colleghi parlamentari Camilla Fabbri e Marco Marchetti e al sindaco di Fano Massimo Seri. “Non si possono tenere i profitti quando le cose vanno bene e scaricare il rischio d’impresa sui lavoratori quando vanno meno bene – scrive Ricciatti – Quella di oggi è una battaglia che va combattuta con determinazione. I licenziamenti paventati dall’azienda sembrano una misura ritorsiva contro il rifiuto dei sindacati di accettare una diminuzione di diritti e retribuzioni per i lavoratori, che pure stanno dimostrando grande apertura nel cercare di risolvere la vertenza, e questo è inaccettabile. Negli scorsi giorni ho presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro Poletti l’apertura di un tavolo su questa crisi, come in diverse altre vertenze, aperte in questi mesi nel nostro territorio, insieme alla occupazione é in gioco anche un principio fondamentale: la responsabilità sociale dell’impresa nei confronti dei territori nei quali opera e dai quali prende. Come parlamentare continuerò ad intraprendere tutte le iniziative che si renderanno utili per sostenere l’occupazione. Come cittadina di Fano non posso che essere, oggi, al fianco dei lavoratori della nostra città”.

ANCHE FDI SOLIDALE

“A nome di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ho portato la nostra solidarietà e tutto l’interesse del partito e di Giorgia Meloni ai lavoratori del gruppo francese Auchan di Fano – scrive Angelo Bertoglio, portavoce provinciale FDI-AN Pesaro Urbino – Le 16 persone che rischiano il proprio posto rappresentano 16 famiglie del nostro territorio che rischiano di rimanere senza lavoro e senza futuro. Tutto questo nella provincia che rappresenta già i numeri più preoccupanti su disoccupazione e sfratti. Il gruppo Auchan ha comunicato recentemente 1.400 esuberi da individuare in tutti i supermercati sparsi per la penisola. Oltre al taglio già annunciato nelle scorse settimane al numero dei dipendenti, si parla di esuberi in arrivo anche dalla catena Simply e da Mediaworld. Mentre l’illusionista Renzi “fa la festa ai lavoratori” e i dati della disoccupazione aumentano la crisi è dunque arrivata anche alla grande distribuzione con tanti dipendenti a rischio anche qui da noi. Impegnerò direttamente i nostri Parlamentari per tutelare i diritti dei lavoratori in un’atmosfera carica di preoccupazione soprattutto per chi si sente veramente a rischio, ma carica anche del desiderio di lottare e rispondere con vigore alle inadeguate politiche del governo e dei ricatti aziendali del gruppo Auchan,mentre le famiglie e le aziende italiane affondano. Ammazzano il mercato italiano e i dipendenti li tengono a pane e acqua per poi licenziare a loro comodo,dobbiamo  risvegliare l’orgoglio italiano e non mollare mai per ricostruire il nostro paese in difesa dei lavoratori, delle famiglie e delle aziende italiane”.

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