Tre milioni e 400mila euro sbloccati per il porto di Pesaro. Ricci e la Fabbri: “Via con secondo stralcio e gestione emergenza”

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9 maggio 2015

Camilla Fabbri, Matteo Ricci e Angelo Capuzzimato

Camilla Fabbri, Matteo Ricci e Angelo Capuzzimato

PESARO – “C’è una buona notizia per la città”, dice Matteo Ricci, comunicando: “Arrivano le risorse per gran parte del secondo stralcio del porto. Grazie all’impegno della senatrice Camilla Fabbri, sono stati sbloccati altri 3 milioni e 400mila euro, in aggiunta a quelli già ottenuti per il pacchetto di lavori che si concluderanno, come da previsioni, entro l’anno (dragaggio nuova darsena, sistemazione banchine, interventi sulla viabilità, ndr). Sono risorse subito disponibili e spendibili. è il segno che lo Stato continua a investire sul porto di Pesaro, che vogliamo continuare modernizzare”.

In sostanza, spiega il sindaco, i nuovi finanziamenti “verranno utilizzati per continuare a dragare e ampliare il porto, in accordo con il Provveditorato” ma “ci consentono anche di affrontare con più serenità l’emergenza dell’insabbiamento”.

Precisazione: “In ogni caso andremo a fondo e accerteremo eventuali responsabilità sulla vicenda”. Tuttavia, aggiunge Ricci, “se fino a ieri discutevamo dell’emergenza, nell’emergenza siamo riusciti con un lavoro di squadra, a liberare risorse statali fondamentali. Che ci aiutano su tutti i fronti”.

Ad iniziare dal nodo insabbiamento: “Siamo d’accordo con Provveditorato e Capitaneria. La prima azione è il carotaggio, per capire la quantità e la natura dei fanghi, in modo da avere il quadro completo su meccanismi di smaltimento e costi, in base ai conferimenti in discarica o in mare. Ma adesso ci sono le risorse per intervenire”.

Prospettiva

Orizzonti temporali: “Possiamo dire che il porto di Pesaro nel giro di poco sarà del tutto dragato”, continua il sindaco. “Uno dei pochi ad avere almeno 5 metri d’acqua ovunque, perché abbiamo i finanziamenti. E’ un messaggio positivo anche per potenziali investitori rispetto al cantiere”. Sui tempi: “Concluso il carotaggio, da settembre partiremo con lo smaltimento. Nel frattempo le 40-50 imbarcazioni che sono nella posizione peggiore saranno temporaneamente spostate nella nuova darsena già dragata. Un lavoro che adesso ci torna utile per gestire la situazione. Già ora abbiamo 150 posti barca in più: dal 2016, concluso lo smaltimento dei fanghi, con le barche che torneranno nei posti attuali, arriveremo a 200, quasi raddoppiando”.

Asse

Camilla Fabbri, Matteo Ricci e Angelo Capuzzimato

Camilla Fabbri, Matteo Ricci e Angelo Capuzzimato

Secondo Camilla Fabbri, “il porto è una priorità e la sinergia tra istituzioni si è rivelata un fattore di successo, sia nel rapporto con il Comune che con il ministero delle Infrastrutture. In primis con il viceministro Riccardo Nencini, che ha un legame consolidato con il territorio, con cui mi sono rapportata strettamente in questi mesi. Del secondo stralcio si è sempre parlato ma non si riusciva a partire. Ora i soldi sono subito utilizzabili. E se non dovessero bastare per concludere tutto, c’è anche l’ulteriore impegno del viceministro per recuperare, alla fine, le eventuali risorse mancanti a partire dal bilancio 2016. E’ il risultato di uno sforzo collettivo: abbiamo lavorato per un unico obiettivo”.

Per il comandante Angelo Capuzzimato, “il porto può crescere solo con i necessari collegamenti strategici, politici e operativi. Lo sblocco delle risorse per il secondo stralcio è la dimostrazione. Lo slogan ‘Pesaro nazionale’ di Ricci? Esprime anche la vocazione del porto, in termini di potenzialità cantieristiche, diportistiche, commerciali. Ripartirà il traffico passeggeri e ci auguriamo che il discorso cantiere possa andare avanti fino in fondo. Il problema dell’insabbiamento? Nasce da lontano, si è acutizzato dopo i fenomeni atmosferici dello scorso marzo. Noi siamo scesi subito in campo, con il Provveditorato e il Comune il rapporto è costante. Abbiamo sollecitato Marche Multiservizi per lavorare su ogni possibile percorso risolutivo, fermo restando l’accertamento delle responsabilità. Continueremo nel nostro compito di monitoraggio e vigilanza”.

Nel frattempo, il sindaco annuncia che alla nuova Regione Marche chiederà “l’adeguamento della normativa sui porti, sul modello di quella dell’Emilia Romagna”.

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