A Pesaro Spacca incontra gli operatori turistici: “Il Pd è troppo chiuso”

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10 maggio 2015

Gian Mario Spacca

Gian Mario Spacca

PESARO – Gian Mario Spacca ha incontrato ieri una rappresentanza degli operatori turistici della città di Pesaro. Ha risposto alle richieste di una maggior presenza in questa realtà assicurando una più forte continuità che si rende necessaria per il venir meno di un rapporto di coalizione con il Pd. “Un Pd che in questi anni – il pensiero del governatore uscente – è sempre stato chiuso e geloso del suo rapporto con il territorio, forte del numero dei suoi assessori e della massiccia presenza nel governo regionale. La stessa formula Marche 2020, civica e aperta alla comunità senza presenze egemoniche di partito, obbliga la leadership di Spacca a un rapporto più forte e diretto con i cittadini e le loro organizzazioni di rappresentanza”.

Spacca ha poi focalizzato l’attenzione sul turismo. “Un motore di crescita determinante per le Marche – ha detto – In questi anni la Regione ha investito con grande determinazione su questo settore e così oggi i flussi turistici crescono nonostante la crisi dei consumi e il calo del trend nazionale. Uno dei cluster di prodotto più richiesto a livello internazionale è quello del mare, per il quale Pesaro ha recentemente goduto dei benefici degli accordi sottoscritti dalla Regione Marche con tour operator danesi e scandinavi. Inoltre la Regione si è impegnata con forza in questi anni, a fronte dell’atteggiamento ambiguo del Pd, per una soluzione della vicenda Bolkestein che tuteli il lavoro e l’imprenditorialità balneare. E su questo è stato richiesto al Governo un percorso che individui un doppio regime per il rilascio e il rinnovo delle concessioni balneari: il primo è “premiale” per le concessioni in essere (una proroga di lungo periodo), il secondo individua criteri di evidenza pubblica e gare per le nuove concessioni che riguardano la maggioranza delle superfici demaniali ancora disponibili. Le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali non utilizzate”.

Spacca ha anche risposto alle osservazioni relative al suo terzo mandato, sottolineando ancora una volta l’indisponibilità del Pd a rinnovare un rapporto di coalizione che fino ad oggi aveva assicurato il buongoverno delle Marche e quindi la necessità di non far evaporare quel progetto e di dargli rappresentanza con la propria candidatura per non creare lunghi periodi di incertezza nella guida amministrativa della regione. Incertezza che soprattutto nell’area del turismo interromperebbe il progetto strategico che la Regione sta realizzando sul piano internazionale con l’utilizzazione della rete web e il sostegno della Banca europea degli investimenti alle strutture d’accoglienza.

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