Spacca: “Fondi europei e Macroregione, leve strategiche per la crescita della nostra regione”

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10 maggio 2015

Gian Mario Spacca presidente della Regione Marche

Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche

“E’ necessario un progetto strategico per il futuro che rilanci ulteriormente il protagonismo della nostra regione, anche attraverso il miglior utilizzo dei fondi europei, su scala nazionale e internazionale. Nella consapevolezza che occorre oggi più che mai sfruttare le opportunità offerte in un mondo che cresce a ritmi sostenuti”. Lo ha detto Gian Mario Spacca, presidente uscente e candidato per Marche 2020 Area Popolare, Democrazia Cristiana e Forza Italia, nel corso di alcuni incontri elettorali oggi nel Piceno.
Tra i punti prioritari del programma di coalizione, ha ricordato Spacca, i Fondi europei 2014-2020 e la Macroregione adriatico ionica. “Il progetto di Marche 2020 – ha detto – è nato proprio dal confronto con i territori e la comunità marchigiana sulle priorità nell’utilizzo delle risorse europee del prossimo sessennio. Da questo confronto e dal contributo che ne è venuto, sono stati individuati gli assi che oggi arricchiscono il nostro programma. L’utilizzo dei fondi Ue per rafforzare ricerca e innovazione, formazione e sviluppo della competitività ‘intelligente’ del sistema manifatturiero, capitale di rischio. Sviluppo della blue economy, dell’integrazione cultura-turismo-ambiente, dell’agricoltura di qualità, della pesca, dell’economia marittima anche con la tutela degli operatori di settore dalle direttive Ue che impediscono la libertà d’impresa, come la Bolkestein. Progetti di riequilibrio delle aree interne e della montagna marchigiana. Sostegno ai progetti regionali nel Piano d’azione della Macroregione nei settori dell’economia blu, delle Pmi, delle infrastrutture e del welfare. Progetti interregionali di collaborazione e crescita che valorizzino la centralità e l’unità territoriale delle Marche. Creazione di una piattaforma logistica internazionale legata anche alla Macroregione adriatico ionica. Oggi, in campagna elettorale, molti di coloro che in questi anni non solo non hanno mai sposato il progetto, ma ne hanno sempre parlato come di un ‘vezzo’ senza contenuti, sponsorizzano e tentano maldestramente di assumere la paternità della Macroregione. Noi che abbiamo guidato le regioni europee nella costruzione del progetto, siamo sempre stati convinti della enormi opportunità che esso offre. A partire dai canali privilegiati di accesso ai fondi strutturali europei e dall’accesso diretto alle risorse del Piano Junker per la crescita della Ue. Le Marche, grazie all’ottima gestione dei fondi europei nella passata programmazione e alla reputazione di cui godono in Europa – ricordo che siamo stati premiati come Regione imprenditoriale europea 2015 grazie alle nostre buone pratiche – potranno inoltre contare sul 10% di risorse in più per i prossimi sei anni”.

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