Apecchio e Città di Castello insieme: “Provinciale 257, massima attenzione all’emergenza”

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11 maggio 2015

APECCHIO – É di martedì 5 maggio scorso l’incontro voluto da Vittorio Nicolucci, sindaco di Apecchio e Luciano Bacchetta, primo cittadino di Città di Castello, i quali si sono confrontati sulle tematiche di maggiore interesse per le rispettive comunità e soprattutto sulla questione della viabilità della S.P. 257 Apecchiese, arteria che versa in condizioni di degrado per tutta la lunghezza del percorso. Al termine della stagione invernale, infatti, per effetto soprattutto delle piogge abbondanti, il manto stradale si trasforma in un serpentone costellato di buche dove l’asfalto sembra letteralmente “esploso”, lasciando il posto, in alcuni casi, a vere e proprie voragini; ciò costituisce un rischio per l’incolumità dei numerosi utenti che quotidianamente si avvalgono di questa via di comunicazione fra le più importanti del territorio.

Il tratto di Apecchiese

Il tratto di Apecchiese

Un tratto, da Città di Castello fino ad Acqualagna, ad alta densità di traffico per la consueta viabilità pendolare, sia per motivi di lavoro che di studio, senza dimenticare la necessità di raggiungere il nosocomio tifernate. A partire da questo periodo, inoltre, l’Apecchiese si prepara ad accogliere il passaggio degli amanti del mare e delle uscite fuori città, rappresentando essa il collegamento più diretto tra i due versanti, marchigiano ed umbro. Sono queste le ragioni che hanno indotto i rappresentanti dei due Comuni a mobilitarsi ed organizzare, per sabato 16 maggio, un’inziativa sulla stessa strada, al confine fra le due regioni, alla quale parteciperanno anche i sindaci di Piobbico ed Acqualagna, insieme agli esponenti delle rispettive Province e Regioni.

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