La marcia della Santa: 33 km da Mercatello a Città di Castello

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11 maggio 2015

URBINO – Secondo anno per “La marcia della Santa”, 33km, da Mercatello sul Metauro e Città di Castello per la “nuova” Macerata-Loreto.

Si torna indietro nel tempo, a quando Santa Veronica Giuliani percorse quel tragitto per recarsi in monastero, proprio a Città di Castello. Ritrovo in piazza Garibaldi a Mercatello a 1.30 e allo scoccare delle 2.00 la marcia partirà arrivando ad una quota record di 857 metri sul livello dl mare. Un’occasione per vivere un fantastica esperienza tra fede, amicizia e benessere visti i luoghi incontaminati per i quali il percorso farà strada verso il monumento dedicato a Santa Veronica a Città di Castello, previsto per le 13.

Un percorso di circa 13 ore il quale prevede due soste (4 e 9.15) e all’arrivo la Santa Messa. Grande collaborazione tra diocesi di Urbino e Città di Castello e tra le due proloco che si occuperanno del buffet dopo la Santa Messa. Per il rientro sono messi a disposizione dall’organizzazione autobus.

Veronica Giuliani (1660), mercatellese, entrata in convento 17enne prima come cuoca, divenuta poi Badessa morirà in convento nel 1727. Dopo aver ricevuto le piaghe della Passione, fu consigliata da proprio padre spirituale di tenere un diario che in 22.000 pagine racconta le proprie esperienze di fede. Morirà di venerdì sabato dopo 33 giorni di malattia, in occasione dell’autopsia si scoprirà che il cuore di Veronica era trafitto da entrambe le parti. Sarà proclamata santa nel 1839.

Proprio nel diario la santa racconta di avere avuto un passato, in giovinezza, da spadaccina. Don Piero, parroco di Mercatello sul Metauro, con monsignor Giovanni Tani e lo scherma club di Jesi hanno avvitato le pratiche presso la Santa Sede per far divenire la santa prorettrice degli schermitori. A sostenere il riconoscimento anche le campionesse Valentina Vezzali e Elsa di Francisca, nonché il presidente di Federscherma. Per l’occasione si ricorderà anche Beata Margherita della Metola, nata nel 1287, figura laica ed estremamente significativa nel panorama dell’handicap. Margherita infatti fui condotta dai genitori, conti, a Città di Castello per chiedere un miracolo visto che la figlia era gobba, cieca e zoppa dalla nascita. Non avvenuto il miracolo fu abbandonata e accolta da un’altra famiglia della cittadina umbra. Grande esempio di solidarietà, è morta a solo 33 anni. Nel cuore di Margherita furono trovati i segni della Santa Famiglia di Nazaret. Divenne Beata, subito dopo la morte. La Congregazione dei Santi la proclamò protettrice dei non vedenti e portatori di handicap nelle diocesi di Urbino, Urbania, Sant’Angelo in Vado e di Città di Castello. Venerata in tutto il mondo, grazie all’esportazione del culto della Beata da parte dei domenicani a lei sono intitolati diversi centri di aiuto .

Per informazioni e iscriversi alla marcia di domenica 17 maggio è possibile contattare i numeri 0722 895 93 oppure 338 369 33 81. E’ attivo un sito internet e una pagina Facebook con gli eventi in programma, la vita e il diario di santa Veronica con il commento di don Piero: www.veronicaemargherita.it

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