Michele Vino, Borderland Macula: allo Scalone Vanviteliano s’inaugura la stagione espositiva 2015

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11 maggio 2015

MICHELE VINO ‐ Borderland Macula ‐ Centro Internazionale di Cultura Fotografica inaugura la stagione espositiva 2015 allo Scalone Vanvitelliano di Pesaro con ‘Borderland’, personale di Michele Vino.

Michele Vino, Viethnam

Michele Vino, Viethnam

L’evento è organizzato da Macula, con il sostegno del Comune di Pesaro e il patrocinio della Regione Marche, in collaborazione con CNA Pesaro e Urbino e Pesaro Photo Festival. Lo Scalone Vanvitelliano riapre le porte alla fotografia: la scelta di Alessandro Giampaoli, direttore artistico di Macula, è quella di inaugurare la stagione espositiva 2015 presentando al pubblico il lavoro di un giovanissimo autore italiano: Michele Vino (San Giovanni Rotondo, 1990) che proprio a Pesaro, nel 2014, ha vinto il primo premio del circuito Off del Pesaro Photo Festival.

“Dal 2012 abbiamo aperto la stagione con artisti già affermati in campo internazionale – spiega Giampaoli – Quest’anno la scelta è stata diversa: proporre la ricerca di un giovane ma promettente autore che proprio a Pesaro ha mosso i primi passi della sua carriera professionale. Michele è appena rientrato dall’Africa, dove, grazie al sostegno di Urukundo Onlus, ha prodotto un bellissimo lavoro sulle madri di etnia Batwa che presenterà in anteprima, insieme a due serie del 2013 e 2014”. Così Davide Barbera descrive il fotografo pugliese: “Dopo aver attraversato il Vietnam e danzato al ritmo della musica tzigana con i popoli rom in Polonia, Michele Vino approda in Africa puntando il suo obiettivo sul Burundi. Quasi ispirandosi ai versi dell’anarchico Pietro Gori – ‘Nostra patria è il mondo intero e nostra legge è la libertà’ – Vino esplora senza sosta, osserva incuriosito, prende attivamente parte alla realtà che lo circonda e dona a se stesso il tempo di una profonda riflessione. Nella moltitudine di etnie e culture differenti ricerca il
dato universale, quella sorta di fil rouge che accomuna l’umanità intera fin dalla notte dei tempi. Soltanto al termine di questo intimo processo, poi, fotografa, restituendoci il suo personalissimo punto di vista attraverso immagini di rara intensità. In Burundi si lascia affascinare dal mistero della maternità, tema da sempre caro agli artisti di ogni epoca, che intreccia le sue radici con quelle della storia dell’arte. Nelle pose plastiche di queste madri che con gesto sicuro stringono a sé i loro pargoli, negli occhi smarriti dei bambini, è possibile percepire la medesima tenerezza raffigurata nelle più antiche tele della tradizione pittorica. I ritratti di Michele Vino pretendono il nostro sguardo attento, chiamandoci a partecipare della gioia della vita, comunque e dovunque essa avvenga: immersi nella bieca e vuota opulenza occidentale o circondati dalla nera miseria, siamo tutti parte della grande ‘famiglia dell’uomo’.” La mostra, che sarà inaugurata sabato 16 maggio alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 7 giugno. Nota biografica Michele Vino nasce a San Giovanni Rotondo il 29 Settembre del 1990. Nel 2011 frequenta la facoltà di psicologia ad Urbino che lascia due anni più tardi per dedicarsi alla sua più grande passione: la fotografia. Il percorso da autodidatta, intervallato da alcuni workshop, diventa formazione approfondita con gli studi di fotografia presso la L.A.B.A. di Firenze. Con un approccio antropologico, avvia così la sua ricerca all’interno delle complessità dell’uomo, delle sue tradizioni, avvicinandosi maggiormente alla fotografia documentaristica. Nell’estate del 2013 intraprende un viaggio in solitaria di 50 giorni, dal quale nascerà il progetto ‘L’atro Vietnam’, seguito dal suo più recente lavoro con le popolazioni di etnia Romanì ‘Borderland: Time of the Gypsies’. Nel 2014 vince il primo premio del circuito Off del Pesaro Photo Festival.

MICHELE VINO – Borderland Dal 17 maggio al 7 giugno 2015 Inaugurazione venerdì 16 maggio, ore 18.00 Scalone Vanvitelliano, Piazza del Monte, Pesaro

Organizzazione: MACULA ‐ Centro Internazionale di Cultura Fotografica Direzione artistica: Alessandro Giampaoli Intervento critico: Debora Ricciardi Orario di apertura Da mercoledì a domenica, ore 17.00/20.00 ‐ Ingresso gratuito Info tel. 340 7519839 ‐ info@spaziomacula.it www.spaziomacula.it

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