Cannas (FdI) chiede delucidazioni sul trenino turistico pesarese

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12 maggio 2015

Cristina Cannas*
TAVULLIA – In merito all’iniziativa patrocinata dal Comune di Pesaro, sul trenino turistico (peraltro già collaudata in altre località della costa), che appare certamente apprezzabile negli intenti, mi preme però sottolinearne alcuni punti in maniera critica, dato che purtroppo l’operato dell’amministrazione Ricci non mi convince mai totalmente.
Intanto vorrei avere chiarimenti sulla gestione del servizio, che risulta affidata alla cooperativa di Ascoli Piceno, proprietaria del trenino. Si tratta dunque di una gestione privata ma pagata con soldi pubblici? I proventi saranno spartiti tra cooperativa e Comune?
In secondo luogo, l’aspetto più sconcertante rimane il tariffario, specialmente in riferimento agli accompagnatori di utenti diversamente abili non autosufficienti, cui viene richiesto un prezzo di 4 euro. Non contesto la cifra, di per sè accessibile, ma contesto il metodo. Far pagare un accompagnatore equivale a far pagare il disabile stesso, che non potrebbe fruire del servizio senza la presenza dell’accompagnatore. Non mi pare quindi che ci sia adeguata sensibilità nei confronti di persone che vivono una realtà quotidiana fata di grandi difficoltà, disagi e rinunce e che hanno il diritto di vivere la città, dal punto di vista anche dello svago, come tutti gli altri cittadini. Invece basta girare per la città per rendersi conto che non è una città a misura di disabili, come se fossero cittadini di serie B.
E questo purtroppo emerge nettamente, per esempio nei tagli dei fondi per i disabili sensoriali, nella riduzione dei servizi che riguardano le disabilità, è evidente la totale mancanza di politiche sociali locali che vadano verso l’abbattimento delle barriere architettoniche. Persistono infatti notevoli difficoltà nel poter usufruire di servizi per il cittadino, così come persistono notevoli difficoltà nell’accedere a numerose strutture e/o uffici in caso di necessità. Quanti mezzi pubblici dispongono di una pedana a disposizione dei disabili in carrozzina ad esempio? Quante strutture pubbliche sono munite di accesso per i disabili?
Stiamo andando verso l’estate e Pesaro si sta rifacendo l’immagine sistemando le spiagge, ma anche sulle spiagge libere non mi pare esistano accessi e percorsi per disabili e allora, senza se e senza ma, credo sia arrivato il momento di provvedere….
Forse, se si capisse che più che di un trenino colorato, c’è bisogno di impiegare risorse per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche che limitano il libero godimento della città ai cittadini disabili, mettendosi così al passo coi paesi europei più avanzati in tal senso, anche il turismo ne gioverebbe.
Mi auguro che l’Amministrazione Ricci sappia riconoscere una vera priorità.
*Candidata al Consiglio regionale Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale

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