Il pagellone della Vuelle 2014-2015: prima puntata

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12 maggio 2015

Musso

Musso

PESARO – Non si può lasciare andare in archivio la stagione senza il consueto pagellone finale, dove analizzeremo tutti i componenti di questa travagliata annata, conclusasi con 6.000 pesaresi a festeggiare all’interno dell’Adriatic Arena il raggiungimento dell’agognata salvezza, ma non è stato un cammino facile per una Consultinvest che ha dovuto cambiare l’allenatore e un paio di giocatori lungo il cammino, anche se sarebbero serviti altri due innesti per non dover tribolare fino all’ultimissima giornata.

Per ogni giocatore vi forniremo il nostro giudizio sintetico, le sue statistiche essenziali, la possibilità di rivederlo in maglia Vuelle e, soprattutto se si merita o meno di rivestire la maglia della Consultinvest nella stagione 2015-16, le cui basi si dovranno apporre già in questi giorni, con i rinnovi dei contratti di almeno tre-quattro giocatori per non dover ripartite anche questa volta completamente da zero.

In rigoroso ordine numerico, si comincia dal numero doppio zero Kendall Williams:

KENDALL WILLIAMS (15 partite, 5.7 p,ti, 20% da 3)
L’unica vera scommessa persa da Stefano Cioppi l’estate scorsa, anche se ad onor del vero, Williams qualche pregio tecnico l’ha mostrato, con un discreto ball-handling e un’attitudine difensiva apprezzabile, ma non si può giocare a basket da professionista senza la necessaria durezza mentale e il buon Kendall ha passato gran parte del girone d’andata a rifiutare tiri, senza prendersi mai una responsabilità. Dopo 15 partite e con notevole ritardo, la dirigenza biancorossa ha capito che serviva una scossa alla squadra, mandando Kendall a Jesi in Legadue, dove ha continuato a fare il compitino, pur in una categoria inferiore.
VOTO DI PU24: 4,5

LAQUINTON ROSS (30 partite, 17.1 p,ti, 7.1 rimb. 86.7% ai liberi, 4.1 falli subiti)
Terzo realizzatore del campionato, sesto nella percentuale dalla lunetta e nei rimbalzi difensivi, nono in quelli totali e tutto questo rimanendo collegato per non più di dieci partite su trenta, basterebbero queste statistiche per comprendere il reale valore del prodotto di Ohio State, un manuale del piede perno – le infrazioni di passi commesse si contano sulle dita di una mano – tiratore molto più micidiale di quello che dicono i numeri, perché per Ross il tiro da fuori è un surplus, a differenza del gioco vicino al ferro, dove arriva con estrema facilità dopo aver battuto in palleggio l’avversario e convincerlo a tirare maggiormente da tre non è stato semplice per lo staff biancorosso, che con lui si è dovuto armare di tantissima pazienza, insistendo per ore in allenamento su aspetti tecnici che, se messi a frutto, gli avrebbero permesso di concorrere per il titolo di MVP del campionato.
Invece Ross ha confermato anche i difetti che hanno caratterizzato le sue stagioni al college, con quell’atteggiamento da primo della classe che non potrebbe permettersi neppure Lebron James, figuriamoci un 23enne che ancora deve dimostrare di poter competere ad alti livelli, delle sue vicende extra cestistiche qualcosa è trapelato, anche se Cioppi potrebbe riempire un libro sulle sue vicissitudini notturne, a conferma che sono tantissimi i suoi margini di miglioramento fuori e dentro il parquet, LaQuinton è il classico giocatore che si ama o si odia, chi scrive si è sempre schierato dalla sua parte anche nei momenti peggiori, inveendo dalla tribuna stampa quando la sua espressione facciale non lasciava presagire nulla di buono, ma preferiamo giocatori che ti possono far vincere una partita quasi da solo a quelli capaci di fare solo il compitino.
Si merita la riconferma? Sì
Possibilità di rivederlo in maglia Consultinvest?
10%, questa estate parteciperà a due camp Nba, con l’intento di strappare un contratto garantito per la prossima stagione, altrimenti lo aspettano le big italiane (Venezia?), perché firmarlo alle condizioni economiche dell’estate scorsa è stato il vero colpo da maestro di Stefano Cioppi.
Voto di PU24: 8-

Anthony Myles (23 partite, 11.0 p.ti, 26.4% da tre)
Nel girone di andata aveva impressionato per la sua buona capacità di attaccare il ferro e di colpire da tre, anche se il suo tiro non è mai stato tecnicamente da manuale, poi alla fine del 2014 un infortunio muscolare lo ha messo ko per un mese e mezzo e al suo rientro non è più riuscito a confermarsi a buon livello, con percentuali in netto calo, così come è calata la sua voglia di dare il massimo sul parquet. Forse giocare insieme a Williams ne aveva esaltato precocemente le virtù, invece quando le partite hanno cominciato a contare per davvero, non è mai riuscito a lasciare la sua impronta, perdendo anche il posto in quintetto, scavalcato nelle gerarchie di coach Paolini da Bernardo Musso, una mezza delusione anche se siamo convinti che in determinate realtà potrà rendersi utile.
Si merita la riconferma? No
Possibilità di rivederlo in maglia Consultinvest?
5%. Alla Vuelle serve una guardia tiratrice pura e in giro ci sono giocatori più attrezzati ed esperti di questo mancino che aveva cominciato bene, ma ha finito in netto calando.
Voto finale di PU24: 5,5

Nicolò Basile (30 partite, 1.6 p.ti, 24% da tre)
Playmaker ordinato, utile quando c’è stato bisogno da ragionare, meno utile quando la squadra doveva rimontare e sarebbe servito un regista più spigliato, in grado di non far rimpiangere il titolare. All’andata la pochezza tecnica di Williams gli ha consentito di rimanere sul parquet per diversi minuti, stessa cosa al ritorno, con Wright che, per il suo modo di giocare, non ha più di 30 minuti di autonomia, il problema è che sarebbe servito una maggiore sfacciataggine, per prendersi più dei due tiri di media – con percentuali del 24% – che Nicolò ha effettuato in stagione, ha dalla sua parte la sua giovane età (20 anni) e una buona conoscenza della pallacanestro che gli consente di non subire troppo in fase difensiva, ma in giro ci sono play italiani più scafati ed utili alla causa.
Si merita la riconferma? Più no che sì
Possibilità di rivederlo in maglia Consultinvest?
50%. Di ventenni con punti nelle mani ce ne sono almeno tre o quattro – Flaccadori in primis – più pronti per la serie A, gli dovrebbe fare bene un anno in Legadue per capire le sue reali potenzialità.
Voto finale di Pu24: 5,5

Frank Gaines (6 partite, 6,2 p,ti, 19% da 3)
Ah, è vero, per un mesetto la Vuelle ha preso da Caserta – ultima in classifica – questa guardia senza arte né parte, con il curioso record di non avere vinto neanche una partita delle 16 disputate in Italia quest’anno, ce n’eravamo già scordati ed è già un candidato per il famoso giochino estivo; “Ti ricordi come si chiamava quella guardia che non faceva mai canestro che ha giocato nell’anno della salvezza all’ultima giornata contro Caserta? No, an’marcord.
Voto finale di Pu24: 4

Bernardo Musso (30 partite, 9.9 p.ti. 31% da 3, 82% ai liberi)
Forse è stata un’annata leggermente al di sotto delle aspettative, ma il capitano biancorosso è ormai una sicurezza come sesto uomo, anche se nel finale coach Paolini lo ha spesso schierato nello starting five, il tiro da tre continua ad essere la sua principale arma offensiva, anche se sta cercando di inserire nel suo bagaglio tecnico l’arresto e tiro dai quattro metri, in difesa continua ad essere un buon ladro di palloni (1.4), anche se fatica a contenere guardie dalla prestanza fisica superiore, ma il suo vero punto di forza rimane la grinta che mette sul parquet ogni domenica, che l’ha fatto diventare ormai a tutti gli effetti un vero giocatore di serie A.
Si merita la riconferma? Sì
Possibilità di rivederlo in maglia Consultinvest?
80%. Non ci dovrebbero essere troppi problemi per la sua riconferma, anche se Bernardo si guarderà in giro alla ricerca di un contratto più remunerativo, ma ormai a Pesaro è di casa e si è ritagliato su misura il ruolo di sesto-settimo uomo.
Voto finale di PU24: 6,5

Appuntamento a domani con la seconda parte del pagellone della Consultinvest 2014-15.

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