A Urbino monumenti listati a lutto contro la distruzione dell’Isis. Sgarbi: “I siti a rischio vanno difesi con l’esercito”

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14 maggio 2015

Sgarbi e Gambini durante la conferenza sui monumenti listati a lutto

Sgarbi e Gambini durante la conferenza sui monumenti listati a lutto

URBINO – Monumenti a lutto per dimostrare vicinanza alla distruzione del patrimonio storico in Medio Oriente da parte dell’ISIS. Ad organizzare questa protesta silente l’Associazione Beni italiani patrimonio mondiale Unesco.

Questo venerdì, 15 maggio, un drappo nero avvolgerà i monumenti delle città italiane patrimonio UNESCO. Ad Urbino il lutto scenderà dalle finestre di Palazzo Ducale, sopra le sale del Castellare, in piazza Duca Federico, ad annunciarlo Massimo Guidi presidente del Consiglio Comunae ducale e membro del direttivo dell’associazione. L’iniziativa nasce sulla scia lanciata dall’UNESCO mondiale, contrasegnata dall’hashtag UNITE4HERITAGE.

Quanto può essere veramente efficace per salvaguardare il patrimonio artisitco mondiale? Alla domanda risponde Vittorio Sgarbi, l’assessore alla Rivoluzione di Urbino ha le idee chiare: “I siti a rischio devono essere difesi, difesi magari dall’Esercito come decidemmo per difendere dei conventi in Kossovo. Si deve creare una Emergency per il patrimonio artistico-culturale, come città patrimonio mondiale dell’umanità dobbiamo proporlo”. E proprio ieri sera, alle 19.30, in giunta si è discusso anche di questo.

In attesa che parta proprio da Urbino l’operazione salva-monumento, con guardie pronte a difendere quelli a rischio, e della manifestazione di questo venerdì, già da ora possiamo postare sui social contenuti con l’hashtag #UNITE4HERITAGE.

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