Coach e staff, terza parte del pagellone della Vuelle 2014-2015

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14 maggio 2015

PESARO – Terza ed ultima parte del pagellone 2014-15 della Consultinvest (rileggi la prima puntata qui e la seconda qui). Dopo aver valutato i giocatori, è arrivato il turno degli allenatori e dei dirigenti.

Sandro Dell’Agnello (15 partite: 3 vinte – 12 perse)
La sua versione della Vuelle era certamente inferiore a quella successiva, con Williams perso nei suoi problemi caratteriali e con Reddic arrivato fuori forma e con poca voglia di dare il 100%, ma in qualunque caso i problemi biancorossi erano ben noti già dal precampionato e Dell’Agnello si è visto sfuggire di mano un gruppo con tanti giovani e qualche testa calda, mix esplosivo che non tutti sono in grado di maneggiare senza rimanerne scottati e col passare delle giornate – e delle sconfitte – la sua Consultinvest non riusciva più a reggere il confronto con le avversarie, rimediando anche passivi pesanti. Crisi che è sfociata nel famoso dopo partita di Santo Stefano, quando dopo aver perso in malo modo il confronto casalingo con la Virtus Bologna, il coach livornese ha di fatto sfiduciato i suoi giocatori, da lì al suo esonero ci sono volute altre sconfitte – tra cui quella di Caserta contro una Pasta Reggia ancora ferma a quota zero – per far prendere la decisione alla società biancorossa di esonerarlo, promuovendo al suo posto l’allenatore degli juniores Riccardo Paolini, non è stata una scelta facile, soprattutto per il presidente Costa che di Dell’Agnello è sempre stato un grande amico ed estimatore, ma era una mossa obbligata e averla compiuta ha certamente contribuito ad aumentare le possibilità di salvezza della Vuelle, anche se le tre vittorie ottenute dal tecnico livornese, con una formazione oggettivamente inferiore a quella successiva, sono state fondamentali per raggiungere quota 16 punti.
Voto di Pu24: 5

vl_caserta_138 vuelleRiccardo Paolini (15 partite: 5 vinte – 10 perse)
Nei giorni dell’esonero di Dell’Agnello, erano disponibili sul mercato allenatori di sicuro valore come Caja, Frates e Boniciolli, ma la dirigenza biancorossa ha scelto la soluzione interna, promuovendo Riccardo Paolini – proveniente dagli juniores – a head coach e il 56enne allenatore pesarese ha risposto presente alla chiamata della Victoria Libertas, assumendosi l’onere di cercare di mantenere la Vuelle nella stessa posizione in cui l’aveva presa, ovvero quel penultimo posto indispensabile per non retrocedere in serie A2.
Missione compiuta, anche se con tanto affanno, complice l’inesperienza ad alto livello che ha fatto più volte capolino, tra mancata gestione della differenza canestri, cambi effettuati in ritardo e qualche inspiegabile blackout come le sconfitte interne contro Avellino e Cremona, ma dal suo arrivo la Vuelle ha cambiato modo di difendere, più aggressivo e con pochi cambi sistematici insistendo invece sui raddoppi sul portatore di palla, su qualche accenno di zone press e su una fase offensiva, dove i giocatori hanno avuto più libertà di movimento a cominciare da Chris Wright, che nella prima parte del girone di ritorno è stato l’assoluto protagonista delle tre vittorie conquistate su cinque incontri dalla Vuelle e da LaQuinton Ross, che per esprimersi al top deve avere spesso il pallone in mano.
Coach Paolini è stato bravo a compattare la squadra per la partita più importante della stagione, arrivata dopo una serie di sette sconfitte consecutive, e nella vittoria su Caserta c’è anche la sua firma, con quella difesa del terzo quarto che è stata una delle chiavi della vittoria e le due triple di Crow, giocatore che aveva già avuto a Fossombrone e di cui ha grande stima, non era facile mantenere questa Vuelle, oggettivamente inferiore al resto della compagnia, nella massima serie, Paolini ci è riuscito e per questo si merita il ringraziamento e la stima di tutto l’ambiente.
Si merita la riconferma? Sì, con riserva
Possibilità di rivederlo alla Consultinvest?
50%
La scelta dell’allenatore della Victoria Libertas 2015-16 sarà il primo segnale che la dirigenza biancorossa darà alla sua tifoseria, la decisione di confermare Paolini, allenatore preparato e serio ma che non ha mai disputato i playoff in serie A, potrebbe essere vista come una mancanza di ambizione, con la Vuelle che si accontenterebbe di una salvezza tranquilla o poco più, mentre la scelta di ingaggiare un allenatore dalla maggiore esperienza e carisma, potrebbe alzare l’asticella delle aspettative da parte di dirigenza e tifoseria.
Voto di Pu24: 7-

Staff societario
Non sappiamo esattamente quanto sia stato il budget a disposizione per la stagione 2014-15 (1 milione e cento, 1 milione e trecento?), quello che sappiamo è che era il più basso della categoria, almeno inizialmente, perché in corso d’opera si sono aggiunti nuovi sponsor e nuovi partner del Consorzio che hanno portato linfa vitale ad una Victoria Libertas che ha finito la stagione – stando alle dichiarazioni del presidente Amadori – senza un euro di debito, traguardo certamente apprezzabile, ma che ha rischiato di diventare un boomerang durante la stagione, perché oltre all’aspetto economico, c’era da migliorare l’aspetto tecnico di una Vuelle nata con difetti congeniti, che si sarebbero potuti eliminare solamente con interventi drastici – nuovo allenatore, taglio di due americani e due nuovi innesti – ma la dirigenza biancorossa è intervenuta solamente per i primi due problemi, tra l’altro con colpevole ritardo, senza mai prendere in considerazione l’ingaggio di un centro italiano e di una guardia tiratrice comunitaria, scelta rischiosa che ha pagato solamente perché Caserta ha avuto un girone d’andata deficitario e perché la Vuelle non è mai stata colpita – fortunatamente – da infortuni gravi, al di là dei problemi muscolari di Myles, perché altrimenti una coperta che già lasciava scoperte le caviglie, avrebbe fatto prendere freddo anche alle ginocchia.
In questi giorni circolano dichiarazioni che si sarebbe andato avanti lo stesso anche in caso di retrocessione, decisione lodevole, ma bisognerebbe avvertire chi di dovere che la prossima serie A2 sarà un girone infernale nel quale si rischiava di rimanere invischiati per anni e anni – vedi Verona – e vorremmo sapere perché degli sponsor che danno faticosamente il loro contributo per una serie A che già non brilla per esposizione mediatica, avrebbero continuato a dare la stessa cifra per una serie di cui fatichi a trovare i risultati il lunedì mattina sulla Gazzetta dello Sport, senza parlare delle centinaia di abbonati che avresti perso per strada e che avresti recuperato solo parzialmente in caso di risalita. Restare nella massima serie era l’unica opzione possibile, soprattutto per una società che non dichiara debiti e che non deve più fare i conti con i “buffi” ereditati dalla gestione precedente, ma rischiare così tanto fino all’ultima giornata ci è sembrato più un calcolo azzardato che ponderato.
Si meritano la riconferma?
Perché l’attaccamento ai colori sociali del presidente Ario Costa è innegabile, così come la bravura di Stefano Cioppi di fare spesso le nozze con i fichi secchi ed essere riuscito a firmare – e trattenere per tutta la stagione – un talento da Nba come quello di LaQuinton Ross a quelle cifre (40.000$) è stato un vero colpo da maestro, ma si può e si deve sempre fare di più, a cominciare dal Consorzio, proprietario della Victoria Libertas, che non può essere considerato solo come un’entità astratta, ma che dovrà fare sentire la sua presenza sia alla tifoseria che alla squadra, quest’anno è andata bene così, ma c’è tanto da lavorare per il futuro.
Voto di Pu24: 5,5

2 Commenti to “Coach e staff, terza parte del pagellone della Vuelle 2014-2015”

  1. Filippo scrive:

    Secondo me Paolini si merita la riconferma al 100%. Vero, non ha mai disputato dei playoff di serie A ma non ha nemmeno disputato la serie A prima di quest’anno e ci ha sAlvAto. Con dei buoni innesti farà bene anche con l’obiettivo più alto dei playoff. E poi è pesarese!

  2. Poldo scrive:

    5,5? Ahahahahahahahahah. Vi meritate di ritornare a vedere le partite alla palestra del Carducci.

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