Stesse regole per gli Home Restaurants: il Ministero dà ragione a Confcommercio

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14 maggio 2015

home restaurantROMA – Il Ministero dello Sviluppo Economico ha integralmente confermato,  con una propria risoluzione, quanto Fipe-Confcommercio ha da sempre sostenuto relativamente alla natura commerciale delle attività effettuate dai cosiddetti Home Restaurant.

Il Ministero, infatti, non solo definisce esplicitamente tali attività come attività economiche in senso proprio, ma afferma anche che la disciplina commerciale applicabile agli Home Restaurant è quelle relativa alle attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico sia per quanto riguarda il possesso dei requisiti necessari (morali e professionali) sia per l’obbligo di presentazione di una SCIA per l’inizio dell’attività o eventualmente della richiesta di autorizzazione, ove trattasi di attività svolte in zone tutelate.

Ne consegue anche che tali attività sono soggette all’accertamento del requisito della sorvegliabilità di competenza dell’autorità di pubblica sicurezza.

Confcommercio e Associazione Ristoratori di Pesaro e Urbino esprimono apprezzamento per tale risoluzione, dato che con essa il Mise fa sì che il principio “stesso mercato, stesse regole” sia effettivamente applicato, in quanto la diffusione di queste attività sta creando un’ulteriore forma di mercato parallelo e di concorrenza sleale nei confronti dei pubblici esercizi.

Un commento to “Stesse regole per gli Home Restaurants: il Ministero dà ragione a Confcommercio”

  1. GiBi scrive:

    Potreste pubblicare un link alla risoluzione del ministero o il testo integrale?

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