Playoff, si parte: Hackett guida l’armata milanese a uno scudetto che i bookmakers danno (quasi) per certo

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15 maggio 2015

Hackett impegnato in stagione regolare contro la Vuelle. Foto Danilo Billi

Hackett impegnato in stagione regolare contro la Vuelle. Foto Danilo Billi

Dopo qualche giorno di pausa, si ricomincia a respirare l’aria della pallacanestro che conta, con i playoff italiani che inizieranno lunedì sera, mentre stasera Cska Mosca – Olympiacos Atene e Real Madrid-Fenerbahce Istanbul si affronteranno nella capitale spagnola per le due semifinali di Eurolega, dove brilla per la sua assenza l’Armani. Milano avrebbe qualche chance di ben figurare se magari, al posto del pur valido Luca Banchi, decidesse di ingaggiare uno dei santoni della panchina che hanno dominato il basket europeo dell’ultima decade.

Ma probabilmente, tra un mesetto, l’Emporio Armani Milano vincerà il suo secondo scudetto consecutivo “accontentandosi” di dominare in Italia, anche se sulla sua strada incontrerà un paio di ostacoli difficili da superare, come Venezia e Reggio Emilia che non gli renderanno la vita facile, senza dimenticarsi di Sassari, ma tutti i bookmakers danno per favoriti i campioni d’Italia in carica e non potrebbe essere altrimenti, per la superiorità dimostrata durante la stagione e per la profondità di un roster che, giocando ogni 48 ore, rappresenterà il vero punto di forza dell’Armani. Dovrebbero essere dei playoff equilibrati, con la matricola terribile Trento che ha prodotto la migliore pallacanestro dell’anno, merito di coach Buscaglia e dello spettacolare Tony Mitchell, non a caso eletti da Legabasket, miglior allenatore e Mvp stagionale, insieme al Gm Salvatore Trainotti che in dieci anni ha portato la Dolomiti Energia dalla B2 ai playoff scudetto, dimostrando che con una società seria alle spalle e una programmazione oculata, quasi tutti i traguardi sono raggiungibili, saranno anche i playoff di Metta World Peace, giocatore con un anello al dito di campione Nba, arrivato a Cantù per dimostrare di non essere ancora un pensionato di lusso e aver portato i brianzoli alla seconda fase, potrebbe essere solo l’antipasto.

Come l’anno scorso, sarà la Rai a trasmettere in esclusiva i playoff, con una partita ogni sera, almeno nei quarti di finale, in attesa di conoscere se nella prossima stagione ci si trasferirà tutti di nuovo sul satellite, con Sky che sembra in pole position nell’acquisizione dei diritti, si comincia lunedì sera con la sfida tra Milano e Bologna, con la formula due-due-uno – le prime due e l’eventuale bella in casa della migliore classificata, terza e quarta in casa della peggiore – anche per quest’anno, vi forniremo una breve guida delle quattro sfide e il nostro pronostico super partes, consapevoli di non azzeccarne quasi mai nessuno, ma senza la Vuelle coinvolta, nessuno toccherà ferro.

EMPORIO ARMANI MILANO (1°) – GRANAROLO BOLOGNA (8°)

Il raggiungimento dei playoff è un giusto premio per una delle squadre rivelazione della stagione, perché la Virtus era partita l’ottobre scorso con l’obiettivo di conquistare una salvezza tranquilla, con un roster infarcito di giovani promesse e qualche veterano, ma fin dalle prime giornate la Granarolo si è dimostrata una formazione solida con un leader assoluto come Allan Ray – nella nostra Top Three, insieme al trentino Mitchell e al milanese Sanders – due giovani italiani in rampa di lancio come Simone Fontecchio e Matteo Imbrò, un paio di americani sopra la media come Okaro White e Jeremy Hazell e un allenatore preparato come Giorgio Valli, ma Bologna si troverà di fronte la schiacciasassi Milano che, al di là di qualche piccolo incidente di percorso, in Italia ha dominato come da copione, inevitabile quando puoi schierare una batteria di lunghi composta da Samuardo Samuels, Linas Kleiza, Shawn James e due nazionali azzurri come Nicolò Melli e Angelo Gigli, ma anche il settore esterni non scherza con talenti del calibro di Marshon Brooks. Joe Ragland e David Moss, anche se gli osservati speciali saranno come sempre Daniel Hackett e Alessandro Gentile, vero cuore dell’Olimpia, con il pesarese che finora non è stato dominante come potrebbe, mentre potrebbero essere gli ultimi playoff italiani per Gentile, che in estate volerà negli States a cercare di strappare un contratto Nba – ricordiamo che i suoi diritti sono degli Houston Rockets – ma che ha tutte le intenzioni di conquistare scudetto e il premio di MVP della postseason.

IL DUELLO CHIAVE:

Alessandro Gentile vs Allan Ray: Sfida tra due dei miglior giocatori della stagione, con il milanese che ha migliorato tutte le sue voci statistiche, dimostrando di essere ormai pronto al grande salto oltreoceano, mentre Ray la sua America l’ha trovata in Italia, dove a 31 anni e alla sua quarta apparizione, sembra aver raggiunto l’apice della sua carriera, confermando le sue qualità di grande tiratore e ottimo attaccante in toto.

IL NOSTRO PRONOSTICO:

L’unica incognita è rappresentata dal fatto che Milano non abbia giocato una partita veramente importante da quasi due mesi e potrebbe accusare qualche calo di tensione nelle due partite casalinghe, altrimenti il pronostico non può che andare tutto dalla parte dell’Armani, superiore per esperienza e talento ad una Granarolo Bologna che potrebbe accontentarsi di vincere almeno una partita tra le mura amiche: Milano – Bologna 3-1

UMANA VENEZIA (2°) – ACQUA VITASNELLA CANTU’ (7°)

Sicuramente è il quarto di finale più atteso, fosse solo per la presenza della stella Nba Metta World Peace che ha contribuito in materia notevole all’accesso di Cantù ai playoff e che potrebbe diventare l’arma in più per coach Sacripanti, che proverà a rovesciare un pronostico che vede la sua Acqua Vitasnella sfavorita rispetto a Venezia, ma Cantù non è solo World Peace, potendo contare su un quintetto di tutto rispetto come quello composto dal play Johnson-Odom, dalla guardia Feldaine, dall’ala DeQuan Jones e dai lunghi Eric Williams e Shermadini, con Stefano Gentile e Ivan Buva pronti a lasciare il segno.

Ma Venezia è determinata a conquistare la prima semifinale della sua storia, guidata da coach Recalcati e dall’ultimo innesto Pietro Aradori, ciliegina sula torta di un’Umana che non sembra avere ruoli scoperti nel proprio roster, potendo costare su esterni di assoluto valore come Julyan Stone e Phil Goss e lunghi esperti come Tomas Ress, Ben Ortner e il croato Peric – l’ala grande del nostro miglior quintetto stagionale – con Viggiano e il lituano Dulkys a completare un roster dove gli italiani Ruzzier e Ceron non sono dolo dei comprimari.

IL DUELLO CHIAVE:

Hrvoje Peric vs Metta World Peace: Eletto giocatore più migliorato rispetto alla stagione precedente, il croato di Venezia è letteralmente esploso in un’annata chiusa a 15 punti e 6 rimbalzi di media, dove ha dato un saggio delle sue grandi qualità tecniche e dinamiche. Peric darà vita ad un duello da palati fini contro Metta World Peace che, pur con qualche pausa, ha dimostrato di essere arrivato a Cantù armato delle migliori intenzioni.

IL NOSTRO PRONOSTICO:

Venezia ci sembra superiore per organico e determinazione, pronta a dire la sua fino all’atto conclusivo, Cantù proverà a strappare il servizio ai lagunari nei primi due match della sfida, ma se non ci riuscirà, difficilmente raggiungerà gara cinque: Venezia – Cantù 3-1

Appuntamento a domani per il nostro pronostico sulle altre due semifinali e sulle ultime notizie in casa Vuelle.

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