Presentato a Pesaro il “Manifesto per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nei territori”. Il risparmio? Sarà investito sulla scuola

di 

15 maggio 2015

Tagliolini spiega alla platea

Tagliolini spiega alla platea

PESARO – Far sì che l’autoproduzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili possa essere sempre più diffusa in Italia, a partire dalle comunità locali, adoperandosi affinché enti pubblici, famiglie, imprese, distretti produttivi e condomini possano produrre e scambiare energia con moderne smart grid, sistemi di accumulo, impianti efficienti, riducendo gli approvvigionamenti dalla rete nazionale o addirittura diventando indipendenti, senza gli ostacoli legislativi e burocratici attualmente presenti. E’ l’impegno assunto dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, dal presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e sindaco di Peglio Daniele Tagliolini e dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci, primi firmatari del “Manifesto per l’autoproduzione da fonti rinnovabili nei territori”, che verrà sottoposto ai sindaci di tutta Italia per poter incidere, tutti insieme, sulle scelte nazionali. Il documento è stato presentato in apertura del convegno internazionale “Le comunità dell’energia” che Legambiente ha promosso a Pesaro, alla biblioteca San Giovanni, insieme alla Provincia di Pesaro e Urbino, al Comune di Pesaro e al coordinamento territoriale del “Patto dei sindaci”.

Con questa firma ci prendiamo un impegno importante – ha detto il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini -, quello di mettere le potenzialità energetiche a favore dei territori e diffondere la cultura dell’autoproduzione, nell’ottica di una produzione di energia sempre più vicina ai luoghi di consumo. Oggi quello che serve è avere città intelligenti con cittadini intelligenti: far conoscere le pianificazioni alla propria collettività è fondamentale fare scelte condivise sull’energia, mettendo in sinergia pubblico e privato per dare un valore aggiunto. I sindaci di questo territorio hanno già compiuto un percorso importante in tal senso, la maggior parte dei Comuni sta attuando strategie legate all’efficientamento energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili, con il supporto della Provincia e di Megas.Net. Le risorse che risparmieremo in questi settori strategici ci consentiranno di rilanciare un’azione su settori che sono un po’ più in difficoltà. E’ anche uno degli obiettivi che mi sono dato come presidente della Provincia: tutto quello che risparmieremo nell’energia lo investiremo sulle nostre scuole superiori, che necessitano di interventi”.

L’energia – ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – è un elemento essenziale per la salvaguardia ambientale ma anche per la ripresa economica. In questi anni abbiamo fatto passi avanti sulle rinnovabili attraverso incentivi che devono diventare una regola, sia quando parliamo di produzione di energia che di edilizia. La prima sfida è risparmiare energia, pensando anche ad una nuova edilizia, facendo leva sugli incentivi che ci sono sulle ristrutturazioni e sull’efficientamento energetico. E’ una delle sfide più importanti per i territori e vogliamo essere leader su questi aspetti”.

Quello di oggi non è l’ennesimo manifesto – ha spiegato Vittorio Cogliati Dezza – ma una carta che aiuta gli enti locali a mettersi insieme per costruire una rete di Comuni rinnovabili utile al paese sia dal punto di vista energetico che economico. E’ necessario semplificare le regole, facilitare l’accesso alla costruzione di impianti e all’utilizzo dell’energia prodotta da enti locali e cittadini, rivedendo anche la politica fiscale in tale direzione. L’obiettivo è avere case e edifici pubblici che siano ‘prosumer’, cioè produttori-consumatori, in un sistema che premia chi risparmia energia, chi la autoproduce (da impianti solari e eolici, da biomasse e geotermici, mini idroelettrici) e chi investe nella gestione delle reti energetiche e nell’accumulo. Solo così potremo fermare i cambiamenti climatici e dare una speranza di sviluppo fuori da un sistema incentrato sulle fonti fossili”.

Come spiegato dal vice presidente nazionale di Legambiente Edoardo Zanchini, con il manifesto si chiede di superare diversi limiti. Oggi ad esempio, un Comune non può utilizzare l’energia prodotta sul proprio tetto per portarla su un altro edificio pubblico di sua proprietà, così come una piccola impresa o una cooperativa non possono vendere l’energia prodotta ad utenti che sono nelle vicinanze e neanche all’interno di un distretto industriale. Così come non è possibile, all’interno di un condominio, che l’energia prodotta da impianti da fonti rinnovabili venga distribuita anche ai singoli contatori elettrici degli appartamenti del condominio. “Tutte le opportunità di ridurre il prelievo dalla rete per autoprodursi l’energia da fonti rinnovabili – ha detto ancora Zanchini – andrebbero invece incentivate”.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>