Elezioni, Uniti per le Marche: incontro a Urbino con Carrabs su “Aree interne e gestione del territorio: una priorità per il governo regionale”

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16 maggio 2015

URBINO – Si terrà domenica 17 maggio alle ore 09.30, presso il Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica a Urbino, il dibattito su “Aree interne e gestione del territorio”, organizzato dalla lista Uniti per le Marche, nell’ambito delle linee programmatiche del centrosinistra pronte a difendere gli interessi dell’intera regione con un’attenzione particolare alle aree interne.

All’iniziativa, introdotta e moderata da Gianluca Carrabs (Capolista Uniti per le Marche), prenderanno parte:

Endro Martini – Presidente SIGEA Marche (società italiana di geologia ambientale), Luca Possanzini (Direttore Consorzio Marche –Verdi), Adriano Cardogna (Com. Politiche Europee Consiglio Regionale), Angelo Bonelli (Coportavoce Federazione Verdi). Le conclusioni saranno affidate a Luca Ceriscioli, candidato presidente della giunta regionale.

“Sarà un’occasione importante e utile per addentrarsi nelle possibilità offerte dalla programmazione europea 2014 – 2020, con particolare riferimento alle aree interne -spiega Adriano Cardogna- individuare al meglio le leve previste dal documento europeo di programmazione, volte a promuovere azioni sui territori distanti dai poli urbani, di norma, più svantaggiati nella fruizione dei servizi essenziali (relativi in particolare a salute, istruzione e mobilità) e nella valorizzazione del proprio potenziale di sviluppo locale”.

“Io credo – afferma Gianluca Carrabs – che la questione delle aree interne e rurali nel nostro territorio sia una delle questioni prioritarie a cui prestare attenzione come forze del centrosinistra. Le aree interne e montane nel nostro comprensorio occuopano la maggior parte del territorio marchigiano stesso, per cui più che una scelta è un obbligo. Bisogna per tanto superare un’antica concezione che le aree interne e rurali siano aree marginali sul piano delle potenzialità dello sviluppo economico. Noi, come partito ambientalista e progressista, da tempo siamo convinti, invece, che queste aree abbiano delle risorse importantissime, come quelle legate al patrimonio forestale e idrico, ai beni ambientali e turistici. E’ proprio qui – continua Carrabs – che bisogna intervenire per una ripresa demografica e l’utilizzo del territorio, che assieme a specifici progetti mirati sono anche la condizione per arginare e invertire nelle Aree interne il dissesto idro-geologico e il degrado del capitale culturale e paesaggistico. Tutto ciò è possibile, però, con una maggiore garanzia nei tempi e nei modi di accesso alle risorse”.

 

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