Tra Eurolega e playoff A1 un weekend lungo nel segno del basket. L’analisi di Perugini

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16 maggio 2015

PESARO – Seconda parte dello speciale sui playoff italiani (per leggere la prima parte clicca qui) che inizieranno lunedì sera, anche se nel weekend a tenere desta l’attenzione degli appassionati di basket ci ha pensato l’ Eurolega, che domani sera alle 20 manderà in scena l’atto conclusivo della manifestazione, con la finale tra i padroni di casa del Real Madrid – vittoria abbastanza semplice ottenuta contro il Fenerbahce – e i greci dell’Olympiacos Atene che, con il solito finale monstre di Spanoulis, hanno eliminato i favoritissimi russi del Cska Mosca. Sarà una finale combattuta e giocata sui nervi con i madrileni favoriti, ma consapevoli che i greci gli renderanno la vita difficile fino all’ultimissimo minuto. Tornando in Italia, dopo aver analizzato le sfide Milano-Bologna e Venezia-Cantù, eccovi la presentazione delle altre quattro formazioni che si sono conquistate il diritto di partecipare all’atto conclusivo del campionato 2014-15:

GRISSIN BON REGGIO EMILIA (3°) – ENEL BRINDISI (6°)

Si presenta come il quarto di finale meno coinvolgente, tra due formazioni che hanno chiuso la stagione regolare in leggera flessione: Reggio Emilia è sicuramente la favorita, dall’alto dei suoi cinque nazionali, con Andrea Cinciarini che è diventato a tutti gli effetti il miglior play azzurro, così come Achille Polonara è la migliore ala grande italiana – se consideriamo Bargnani centro – mentre Amedeo Della Valle ha confermato, in parte, i progressi compiuti negli anni trascorsi in compagnia di Ross ad Ohio State, college americani che vedranno il 19enne Federico Mussini nelle loro fila il prossimo autunno, a chiudere il quintetto “all-italian” i 214 cm di Riccardo Cervi, al rientro dopo l’infortunio.

Ma non bisogna dimenticarsi di stranieri del calibro di Kaukenas e Drake Diener che, non avranno disputato la loro migliore stagione in carriera, ma che con la loro grande esperienza saranno molto utili nei playoff, per una Grissin Bon che si aspetta progressi dall’ultimo arrivato Chikoko, centro dai grandi mezzi fisici, ma tecnicamente rivedibile.

Brindisi proverà a riprendersi da un finale di stagione incerto e le potenzialità non le mancano, potendo contare sul talento dell’ex Vuelle Elston Turner e dell’ala Delroy James, per un’Enel tutta a trazione straniera dove i centri James Mays e Michael Eric garantiscono punti e rimbalzi, mentre Jacob Pullen e Demonte Harper completano un roster nel quale Bulleri, Zerini e Cournooh sono gli unici italiani con un minutaggio consono.

IL DUELLO CHIAVE:

Drake Diener vs Jacob Pullen: Non ha disputato una stagione da Mvp come le due precedenti, ma Drake è sempre un’animale da playoff e sarà meglio non lasciargli troppo spazio per le sue micidiali triple, mentre Pullen cercherà di metterlo in difficoltà con le sue penetrazioni e la sua velocità.

IL NOSTRO PRONOSTICO: Reggio Emilia è più squadra rispetto a Brindisi, con un allenatore preparato e la voglia di arrivare in semifinale per ritornare in Europa, se gli infortuni non ci metteranno lo zampino, ci sbilanciamo pronosticando l’unico cappotto di questi quarti di finale: Reggio Emilia-Brindisi 3-0

DOLOMITI ENERGIA TRENTO (4°) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (5°)

Sfida tra la squadra che secondo noi ha giocato la migliore pallacanestro – Trento – e quella che ha raccolto meno del previsto – Sassari – che, dopo aver vinto in febbraio la Coppa Italia, ha accusato qualche pausa di troppo, finendo per dover giocare questo turno senza poter disputare l’eventuale bella in casa, Trento ha vinto tre dei quattro premi distribuiti dalla Legabasket, con Maurizio Buscaglia eletto miglior coach, decisione che condividiamo, con menzione di merito anche per Charlie Recalcati, Tony Mitchell votato giustamente MVP stagionale, perché rispetto a Samuels e Allan Ray è stato più decisivo per la sua squadra e il DG Salvatore Trainotti eletto miglior dirigente, decisione sacrosanta perché Trento è un esempio di tutto quello che si deve fare di positivo quando si vuole ripartire, avendo allestito una squadra che partendo dal nucleo italiano che aveva fatto la differenza in Legadue (Pascolo, Baldi Rossi, Spanghero e Flaccadori) si è rinforzata con l’arrivo di americani di buon livello come Sanders, Grant e Josh Owens, oltre naturalmente a Mitchell.

Sassari rimane la squadra più imprevedibile del lotto, legata alle sue percentuali al tiro da tre e all’intensità difensiva che gli uomini di coach Sacchetti riescono a mettere sul parquet, ma il materiale umano rimane di primissimo ordine, inevitabile quando puoi schierare degli esterni come Jerome Dyson – sua la miglior azione dell’anno per la Legabasket – Edgar Sosa e Rakim Sanders e sull’enorme fisicità di un pacchetto lunghi composto da Shane Lawal, Jeff Brooks, il senegalese Mbodj e il camerunense Kadji, anche se nei playoff verranno molto utili l’esperienza di Devecchi, Brian Sacchetti e capitan Vanuzzo.

IL DUELLO CHIAVE:

Davide Pascolo vs Shane Lawal: Due modi di intendere lo spot di centro completamente diversi, con Pascolo che sfrutta il suo gioco spalle a canestro, con quelle braccia lunghissime che gli consentono di arrivare alla conclusione con facilità, mentre Lawal vola sopra il ferro ogni volta che può, anche se entrambi sono molti bravi a concluder il pick and roll con i loro playmaker.

IL NOSTRO PRONOSTICO: Come accade spesso, la sfida tra la quarta e la quinta si presenta la più equilibrata, sarà una serie lunga dove salterà per una paio di volte il fattore campo e che si dovrebbe concludere alla quinta, proviamo una piccola sorpresa: Trento-Sassari 3-2.

SITUAZIONE IN CASA VUELLE:

Settimana di saluti e partenze quella appena trascorsa in casa Consultinvest, con gli americani che hanno lasciato il gruppo, chi definitivamente come Myles, che con le ultime scialbe prestazioni ha perso il treno per i playoff francesi e l’anno prossimo dovrà cercare un contratto nelle leghe minori europee o come Ross, vicino a giocare i playoff greci con la maglia del Pana, ma ritornato negli States dove disputerà la Summer League alla ricerca di un contratto Nba, ma c’è anche chi è partito, ma potrebbe ritornare tra un centinaio di giorni, perché Wally Judge a settembre senza intenzionato a rivestire la canotta della Consultinvest, anche se si dovrà ritoccare leggermente verso l’alto il suo contratto, discorso a parte quello di Chris Wright, che a Pesaro si è trovato bene, ma potrebbe non rientrare nei piani biancorossi, in questi giorni poco si muoverà sul mercato, in attesa della fine dei playoff di serie A e soprattutto di Legadue, dove la Vuelle dovrebbe pescare un paio di italiani, al posto di Raspino e Crow, in grado di fargli fare un salto di qualità, in stand-by anche la situazione di Nicolò Basile, free agent dopo il fallimento di Forlì, il cui rinnovo è legato a doppio filo a chi sarà il play titolare biancorosso la prossima stagione, mentre sulla permanenza di Peter Lorant non ci dovrebbero essere problemi.

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