Regionali, il candidato Minardi davanti all’europarlamentare Bonafè: “Da Fano a Bruxelles, passando per Ancona e Roma: il Pd mette in campo tutta la filiera istituzionale e politica”

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17 maggio 2015

FANO – “Il Partito democratico è in grado di mettere in campo tutta la filiera istituzionale e politica: da Fano, passando per Ancona e Roma, fino ad arrivare a Bruxelles. Il Pd unisce rappresentanze a ogni livello a servizio dei territori”. Parole convinte quelle di Renato Claudio Minardi, pronunciate ieri pomeriggio davanti all’europarlamentare Simona Bonafè che ha presenziato al Pino Bar di Fano a un incontro pubblico per spingere la campagna elettorale sua come di Luca Ceriscioli candidato governatore per il centrosinistra tutto.

Minardi, Bonafè e Ceriscioli

Minardi, Bonafè e Ceriscioli

Chi meglio di una parlamentare europea per toccare il tema delle risorse comunitarie che andranno assolutamente intercettate? “Bisognerà presentare progetti di area vasta per creare sviluppo e lavoro – ha detto Minardi – Fano merita una presenza in Regione, anche perché – non mi stancherò mai di ripeterlo – se non sei presente al tavolo delle scelte, sono gli altri a decidere anche per te”.
Un incontro partecipatissimo quello di ieri pomeriggio con Simona Bonafè, che per la prima volta nella sua vita ha avuto il piacere di assaggiare la tipica Moretta fanese. “Buonissima”, ha confidato l’europarlamentare a Minardi, prima di prestarsi all’abbraccio dei militanti democratici con tanto di selfie da esibire sui social e non solo. Minardi che prima di salutarla l’ha ringraziata pubblicamente: “Sono onorato di avere avuto ospite a Fano la parlamentare europea Simona Bonafè a sostegno della mia campagna elettorale, del Pd, del centrosinistra, di Luca Ceriscioli”.
“In Regione ci vuole una classe dirigente competente e preparata, che abbia soprattutto una visione – aveva detto Simona Bonafè scatenando l’applauso dei presenti – Questo perché le risorse europee vanno impiegate in progetti a lungo termine che sappiano sviluppare asset strategici con uno sguardo più ampio, a partire proprio dalla Macroregione. E in questo senso, voi nelle Marche siete avvantaggiati. Ci possiamo occupare di portualità, d’infrastrutture, turismo e marchio “Made in”. Gli elementi per uscire dalla crisi ci sono tutti, ma c’è bisogno di gioco di squadra”.

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