Come prevenire i disturbi della colonna vertebrale. Se n’è discusso in un convegno dal titolo “La schiena a scuola nel terzo millennio”

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18 maggio 2015

PESARO – Importante momento di confronto fra insegnanti e medici sabato scorso nella sala del Consiglio provinciale. Il convegno “La schiena a scuola nel terzo millennio” ha infatti messo al centro del dibattito l’importanza di realizzare un’opera diffusa di informazione e di educazione per prevenire i disturbi della colonna vertebrale, nel caso specifico della scoliosi.

Un momento del convegno

Un momento del convegno

L’incontro – organizzato dal prof. Luigi Magarò, chinesiologo, dall’assessore alla Crescita del Comune di Pesaro Giuliana Ceccarelli e da Francesca Campagna per l’Ufficio Scolastico Provinciale – ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di specialisti del settore a livello nazionale e internazionale quali il prof. Marco Brayda Bruno, chirurgo vertebrale e consulente scientifico della Fondazione Scoliosi Italia e del dott. Stefano Magarò, chirurgo vertebrale e direttore sanitario del Centro Patologie vertebrali PegasusSalute, che hanno parlato delle cause di scoliosi legate ai fattori di rischio tipici della vita moderna, rimarcando l’importanza della scuola come ambiente di informazione, educazione, prevenzione per una migliore gestione della propria colonna vertebrale.
“Ciò richiede la presenza di una ‘Cultura della Salute’ e la scuola deve preoccuparsi anzitutto delle condizioni di benessere del bambino/studente sia sul piano relazionale e didattico che sul piano fisico”, spiega la Ceccarelli. L’assenza infatti di diagnosi precoce della scoliosi comporta il suo riconoscimento in situazioni già gravi, che compromettono la successiva cura e favoriscono le complicazioni a essa collegate. E’ quindi in atto anche all’estero un recupero dello screening scolastico nelle età a maggior rischio.
Interessanti i dati riportati in sede di convegno dalla prof.ssa Dini dalla scuola secondaria di 1° grado di S. Angelo in Vado sull’osservazione posturale, e l’intervento del dott. Carlo Maria Valazzi su “sistema visivo e postura”.
Il convegno, che ha visto la partecipazione anche del sindaco Matteo Ricci, ha concluso i propri lavori con l’auspicio di un maggior coinvolgimento delle scuole nella fase di screening per la prevenzione della scoliosi, in collaborazione con i pediatri. Lo scopo del progetto è infatti di promuovere l’informazione alle famiglie e agli studenti della scuola dell’obbligo e di supportare iniziative istituzionali e sanitarie volte al reinserimento di uno screening scolastico nella scuola dell’obbligo per il riconoscimento precoce delle deformità vertebrali.
Nel corrente anno scolastico hanno aderito alla proposta del prof. Luigi Magarò l’istituto comprensivo “L. Pirandello”, l’istituto comprensivi di Pian del Bruscolo, oltre naturalmente all’istituto comprensivo di S. Angelo in Vado che ha relazionato sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti.

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