Fano, la città dei Bambini avrà la sua mostra del giocattolo

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18 maggio 2015

FANO – La Città dei Bambini avrà la sua mostra del giocattolo. L’idea è dell’associazione Il Paese dei Balocchi, da sempre impegnata sui temi dell’infanzia ma anche nel coinvolgimento degli adulti, che ha pensato di allestire una mostra dedicata ai giochi d’epoca, quelli che hanno fatto la storia e sono rimasti nel cuore di tanti adulti, ma allo stesso tempo hanno ancora la capacità di affascinare i più piccoli.

L’allestimento, dal titolo “Cose giocate”, è reso possibile grazie al contributo di Renata Gostoli, esperta di letteratura per bambini, che metterà a disposizione la sua collezione comprendente giocattoli che vanno dall’inizio del ‘900 fino agli anni ’60, come marionette, macchinine, telefoni, teatrini, macchine da cucina e alcuni pezzi unici come cavallini con carretto e stufe in ghisa. “Il gioco è un elemento fondamentale per ogni bambino – spiega il presidente dell’associazione Michele Brocchini – perché è proprio attraverso l’attività ludica che i piccoli si relazionano con il mondo esterno, riuscendo anche ad esprimere i loro sentimenti. Attraverso il gioco si può raggiungere la felicità, che è appunto il tema di questa edizione de Il Paese dei Balocchi”.

La mostra sarà visitabile dal 30 maggio al 10 giugno nella sala San Michele, concessa per l’occasione dalla Fondazione Carifano. Inoltre il 31 maggio ricorre la Giornata nazionale del gioco, che si concretizzerà in Fano Città dei Bambini, durante la quale insieme all’amministrazione comunale verranno offerte attività ludiche, ma anche laboratori e letture per i più piccoli, coinvolgendo tutta la città. Sempre durante le giornate di mostra verrà organizzato un convegno sul tema del diritto al gioco in programma per sabato 6 giugno, al quale parteciperanno, oltre al direttore nazionale di Giona Amilcare Acerbi, altri esperti di gioco e giocattoli. Nel progetto sono state coinvolte anche le scuole primarie e secondarie fanesi, oltre a studenti universitari, a dimostrazione che il gioco può avere valenza educativa ed accompagnare i giovani nella loro crescita.

“La mostra vuole essere un punto di partenza – sottolinea Brocchini – perchè con la riscoperta de La Città dei Bambini si possa davvero pensare ad un mondo a misura dei più piccoli, partendo proprio dal ripensare la nostra città. Nei nostri desideri c’è quello di dare vita ad un Museo del Giocattolo, dove i sogni possono prendere vita, unendo realtà e fantasia, storia ed immaginazione, divertimento ed amicizia”.

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