Playoff Serie D, per l’Alma un’occasione unica: se non ora quando? O San Nicolò o Samb

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18 maggio 2015

Sandro Candelora

FANO – Carpe diem… Già, cogli l’attimo e giocatelo fino in fondo, con tutte le tue forze. Come se fosse l’unica (o l’ultima) occasione della tua vita. Anche nello sport vi sono momenti epocali, destinati a cambiare la storia, per scriverne quindi una tutta nuova. Diversa. Per l’Alma i playoff che vanno ad iniziare sono un vero e proprio appuntamento con il futuro, segnando un’autentica svolta del suo corso recente. E’ un istante che appare quasi predestinato, perché tutto sembra convergere verso quello che può e deve essere l’epilogo atteso dall’intero ambiente.

Sivilla esulta. E' stato lui il capocannoniere del girone F

Sivilla esulta. E’ stato lui il capocannoniere del girone F

Il fatto di disputare in casa ogni turno preliminare fino alla semifinale compresa costituisce in effetti un vantaggio formidabile, un’arma psicologica di elevatissima valenza nei confronti degli avversari, che saranno chiamati a scendere nella fossa dei leoni del ‘Mancini’. Ed abbiamo visto, toccandola con mano parecchie volte quest’anno, quale sia la forza di trascinamento del pubblico granata, che a questi livelli conosce ben pochi confronti. Ulteriore punto a favore è rappresentato dalla possibilità, limitata peraltro alla sola gara iniziale, di poter contare su due risultati su tre. E scusate se è poco per una squadra che sembra nata apposta per far scoprire i rivali e punirli poi spietatamente con micidiali contropiede. E’ questo un gruppo cui non manca niente per arrivare sino in fondo, possedendo le qualità tecniche, le virtù morali e l’unità di intenti necessari all’impresa. Lo ha dimostrato una domenica dopo l’altra nell’arco degli ultimi nove mesi, veleggiando sulle ali di un fantastico, indimenticabile sogno collettivo. Come non citare inoltre il magico rapporto che si è creato con la città? Ai tifosi storici, quelli che non hanno mai mollato nemmeno nei giorni più cupi, si sono avvicinati in misura sempre crescente nuovi supporter, a formare un’onda d’urto carica di attese, palpitante di affetto, pronta ad esplodere di vigorosa passione. E nel conto mettiamoci pure i risultati tangibili conseguiti dal paziente lavoro di ricucitura e sensibilizzazione verso istituzioni e potentati economici messo in atto ultimamente da Gabellini, che ha saputo abbattere porte di indifferenza fino a ieri rimaste inspiegabilmente chiuse. Per il patron (divenuto un beniamino del popolo, in mezzo ai molti altri) la vittoria sarebbe, inutile dirlo, il modo migliore per fare pace con la propria coscienza, cancellando per sempre la macchia degli errori commessi in passato. Ecco, per tutte queste ragioni e per parecchie altre ancora, irripetibili in avvenire, appare chiaro che il domani è oggi. Qui. Adesso. Ora o mai più.

 

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