Avviata l’inventariazione del fondo Perticari sostenuta da Xanitalia

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22 maggio 2015

Un fondo archivistico deve essere conservato per i posteri, ma per venir messo a disposizione degli studiosi ha bisogno di essere inventariato secondo regole precise che ne riproducano la storia archivistica e la struttura originaria. Presso la Biblioteca Oliveriana esiste da oltre un secolo un fondo archivistico riferibile alla famiglia Perticari, fino ad oggi non consultabile perché privo dei necessari strumenti di corredo.

Acquistato nell’ultimo decennio del XIX secolo, in realtà il fondo Perticari era già stato esplorato agli inizi del Novecento, visto che una parte dei documenti che conteneva – quelli relativi a Giulio Perticari e alla moglie Costanza Monti – ne erano stati scorporati per venir inseriti tra i manoscritti elencati nei volumi della collana Inventari dei manoscritti delle biblioteche d’Italia dedicati alla Biblioteca Oliveriana: si tratta di nove volumi, il primo dei quali uscì nel 1923, realizzati dal benemerito bibliotecario Ettore Viterbo.

Continuava però a mancare un inventario generale del fondo, che quindi non poteva essere aperto alla consultazione.

Le cose stanno ora cambiando grazie al generoso intervento di Franco Signoretti, patron di Xanitalia. Grazie a un suo finanziamento, è stato avviato e di recente completato un lavoro di censimento e mappatura del fondo, affidato a Nicole Hofman e a Francesco del Bianco con il coordinamento di Brunella Paolini. Dal tale lavoro di preordinamento è risultato i documenti del fondo Perticari (oltre 100 buste, circa 26.000 carte) si collocano in un arco temporale dalla seconda metà del Sette alla fine dell’Ottocento, pur essendovi un più esiguo numero di documenti precedenti e posteriori (il più antico risale al 1546, il più recente è del 1928).

D’intesa fra l’Ente Olivieri e Xanitalia si sta ora avviando una seconda fase, quella dell’inventariazione vera e propria del fondo, che sarà avviata nel corso dell’estate. Si sta altresì studiando la possibilità di procedere alla scansione dell’intero corpus, che così potrà essere consultabile in via telematica su internet.

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