Caritas Diocesana: il progetto “- scarti + cibo” può diventare un’occasione di lavoro. Ecco come

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22 maggio 2015

Da alcuni mesi è attivo il progetto “- scarti + cibo e lavoro” attivato dalla Caritas Diocesana con una ampia rete di associazioni e gestito dal punto di vista operativa dalla Cooperativa Sociale Gerico. Il progetto, finanziato con i fondi CEI 8 per mille, è finalizzato a recuperare presso negozi e imprese prodotti che non sono più commercializzabili perchè prossimi alla scadenza (ma ancora buoni), per difetti di confezionamento o semplicemente perchè in eccedenza rispetto alla domanda di mercato. Questi prodotti vengono poi destinati, attraverso associazioni ed altri enti, a famiglie in grave difficoltà economiche o a mense che offrono pasti a persone disagiate. Il progetto dispone attualmente di due piattaforme logistiche: un box all’interno del CODMA, gestito dalla Coop. Gerico, destinato allo smistamento verso le organizzazioni sociali, e il Centro RiCibiAmo, in via Piave, gestito dalla Caritas Diocesana, destinato anche alla distribuzione finale alle famiglie. Diverse sono le attività economiche che hanno già aderito e stanno regolarmente donando le proprie eccedenze, si va dai supermercati ai produttori di detergenti, dalle pizzerie alle pasticcerie, dai panifici ai pastifici… Ma tante ancora sono quelle che potrebbero aggiungersi. Molti esercenti e imprenditori non sanno che donare i propri prodotti attraverso questi circuiti permette di ottenere degli sgravi fiscali e che la legge tutela i donatori da qualunque tipo di problema. A questo si aggiungono i risparmi sullo smaltimento dei rifiuti ed il beneficio di immagine. Il progetto, oltre al valore sociale di sostegno a persone indigenti in questo periodo di particolare difficoltà economica, ha un altrettanto importante valore ambientale, in quanto permette di sottrarre allo smaltimento (e quindi allo spreco) una grande quantità di prodotti che sarebbero altrimenti destinati alla discarica.

Uno degli sviluppi previsti dal progetto è il coinvolgimento diretto degli utenti nelle diverse attività, in modo da tutelare maggiormente la loro dignità e trasformare un semplice dono nel giusto riconoscimento di una collaborazione attiva. In prospettiva questa collaborazione potrebbe anche trasformarsi a tutti gli effetti in un lavoro. Per aderire al progetto e per qualunque informazione si possono visitare i siti www.nonspreco.it e www.caritasfano.it o scrivere a info@nonspreco.it

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