Spacca visita l’ospedale di Pergola

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22 maggio 2015

“Nella programmazione sanitaria regionale di lungo termine abbiamo fatto una scelta forte: in deroga ai parametri di legge sulle prestazioni minime necessarie per mantenere in essere un presidio ospedaliero, Pergola, insieme ad Amandola, resta e resterà ospedale a tutti gli effetti. I concorsi già banditi per recuperare le funzioni tipiche di un ospedale lo dimostrano. Non solo si conferma struttura ospedaliera, ma viene dotata anche di strutture di servizio territoriali, con un percorso prima e dopo la presa in carico da parte dell’ospedale. Nonostante in questi anni la Regione sia stata stretta in una doppia morsa, da un lato con il taglio di risorse statali per la sanità marchigiana di 1,3 miliardi di euro, dall’altra con l’obbligo imposto per legge di ridurre il personale ai livelli del 2004 tagliati ulteriormente dell’1,4%, la sanità regionale ha continuato a risalire posizioni. A Pergola siamo riusciti a mantenere gli organici e le funzioni e per la provincia di Pesaro, ormai da più di 20 anni storicamente sottodotata dal punto di vista dei posti letto, abbiamo imboccato la strada del riequilibrio. Lo abbiamo fatto adottando, per gli investimenti e il personale, un parametro strettamente basato sul rapporto abitanti/presidio. Oggi, però, gli investimenti divengono sempre più difficili perché si è ridotta la capacità di produrre risorse e i tagli nazionali sono sempre più drammatici. Per riqualificare gli ospedali e rilanciare dunque gli investimenti, occorre tornare a far crescere la nostra regione, tornare a produrre reddito. E’ questo il cuore del nostro programma di governo”. Lo ha detto Gian Mario Spacca, presidente uscente e candidato per Marche 2020 Area popolare, Democrazia Cristiana e Forza Italia, visitando oggi l’ospedale di Pergola.

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