Expo, Eden Viaggi chiude accordo sui flussi cinesi. Matteo Ricci e Camilla Fabbri: “Opportunità preziosa per il territorio»

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23 maggio 2015

PESARO – Se un milione e 800mila cinesi sono attesi per l’Expo di Milano, la notizia è che Eden Viaggi stringe ufficialmente l’accordo con la Maylink Holding – società che si occupa dell’organizzazione dei flussi turistici dal gigante dall’Asia orientale – presieduta da Mister Ly Yong Ping, diciottesimo uomo più influente in tema di affari nell’impero del dragone rosso (ranking Milano Finanza). Partita che riguarda anche la consociata Beijing Travel, tra le tre più importanti società di turismo della Cina.

“Siamo riusciti ad andare oltre lo slogan dell’Expo, che rischiava di diventare un’opportunità solo per Milano e le grandi città – dice la senatrice Camilla Fabbri, ruolo da tramite tra la Maylink e l’azienda di Nardo Filippetti – In questo modo l’evento avrà ripercussioni dirette anche sull’imprenditoria locale e sul nostro territorio. E’ una buona prassi per fare sistema: ognuno, nel suo ruolo, deve avere l’obiettivo di ragionare sull’interesse generale”.

Il contatto

Matteo Ricci svela l’incontro con Mr Ping: “Ci avevano raccontato che era un personaggio influente. Ma quando è arrivato a Pesaro, all’Excelsior, non sapevamo esattamente in che misura: adesso sarà un gancio prezioso per il futuro. L’accordo? Di sicuro non è stato facile: come istituzioni abbiamo supportato il processo: per i cinesi sono cose che contano. Poi l’Eden Viaggi è stata brava di suo a fare il ‘miracolo’. Esultiamo perché è un’operazione strategica, un treno che non passa due volte. Il mercato cinese è uno dei più interessanti e oggi si interfaccia ancora di più con un’azienda pesarese leader nel mondo”. Prosegue il sindaco: “Abbiamo fatto riunioni su riunioni: volevamo capire come il territorio e le Marche potevano organizzarsi al meglio in vista dell’evento. Uno dei nodi era ricercare contatti al di là dell’ambito istituzionale: grazie al lavoro di Camilla Fabbri ce l’abbiamo fatta”.

I flussi

I grandi numeri sono attesi da fine giugno a settembre: “In Cina temevano che saltasse l’inaugurazione, considerato il dibattito che si stava sviluppando in Italia nei mesi scorsi. Così hanno atteso”, nota il presidente Edn Filippetti. “Siamo di Pesaro e va da sé che nei pacchetti proporremo visite in città, nella provincia e nelle Marche. Con Ly Yong Ping ci siamo sentiti in conference call da New York. Loro cercavano un operatore pronto non solo sulle grandi città, i primi contatti con altri tour operator non li avevano convinti. Così hanno chiuso con noi, che da sempre proponiamo il prodotto Italia. E’ importante fare sistema per il territorio, la ricchezza viene redistribuita sulla comunità”.
Per Simona Maria Bazzoni, partner di ItaHub, che ha facilitato la mediazione, “le esigenze delle parti erano chiare. In Cina non conoscono centri come Pesaro o regioni come le Marche. Loro vanno su Roma, Firenze, Venezia. Ma l’Italia non è solo questo. Le nostre province sono il vero motore: anche con questo accordo contiamo di valorizzarle”.

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