Fano, “Partono i Bastimenti”: parole e immagini per non dimenticare

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23 maggio 2015

FANO – A Fano “Partono i Bastimenti”. Un percorso di parole ed immagini per non dimenticare quello che eravamo e per non rimanere indifferenti. Sei pannelli che raccontano momenti di vita di uomini, donne e bambini, un veloce sguardo sulla nostra storia di popolo migrante sulle “carrette del mare” di fine ‘800 e sul nostro presente di luogo di migrazione.

Municipio Fano

Il Comune di Fano

La mostra dal titolo “Partono i bastimenti”, che da oggi in coincidenza con la cerimonia di consegna degli attestati di nuova cittadinanza che si è svolta nella sala della Concordia del Comune di Fano, sarà visitabile all’interno del Palazzo comunale sino al 30 maggio 2015 nei giorni di apertura degli uffici. Una location scelta proprio per renderla maggiormente fruibile.

Partono i bastimenti” è frutto di un lavoro di ricerca e riflessione sviluppato nell’anno pedagogico 2014 all’interno di un luogo di detenzione come è Villa Fastiggi di Pesaro. Lavoro condiviso tra operatori di bilbioteca interna all’istituto, docenti e studenti di scuola media, mediatori culturale che operano o vivono quotidinamente da spettatori o pratagonisti dell’immigrazione.

La scelta di questa mostra non è casuale – come spiega l’assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Marina Bargnesi – Non solo avvicina alla società libera un mondo al più sconosciuto come il carcere ma rientra a pieno titolo, grazie anche alle tematiche trattate, all’interno delle azioni di rapporto e conoscenza che l’Amministrazione sta sviluppando attraverso attività come “Forum sulla immigrazione”, “Protocollo Profughi”, assemblea pubbliche. Per rafforzare il messaggio che si vuole esprimere – conclude la Bargnesi – non a caso abbiamo scelto come area espositiva quello che è il luogo non solo deputato alla guida della città ma ancor più alla sua più alta forma di rappresentazione come il palazzo comunale”.

Gli elaborati, presentati in forma di pannelli composti da immagini e scritte, offriranno al visitatore, un confronto tra storiche lettere di emigranti e contemporaneamente immigrati, suscitando una riflessione sulla nostra storia di popolo migrante e sul nostro presente di luogo di migrazione.

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