Gli Angels piangono Giancarlo Russo, un angelo volato in cielo troppo presto. Un minuto di silenzio in tutti i campi

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23 maggio 2015

Giancarlo Russo

Giancarlo Russo

PESARO – Sgomento misto a rabbia e incredulità. Giancarlo Russo, un ragazzone di 48 anni che ha contribuito a scrivere la storia del football americano pesarese, se n’è andato al termine di una breve ma inesorabile malattia. Lo piangono in tantissimi, a cominciare dagli Angels che ricordano come Giancarlo sia rimasto uno di loro anche dopo aver tolto casco e paraspalle.

Sulla pagina Facebook degli Angels Pesaro si legge: “Un saluto a quello che è stato un vero Angel, che anche dopo aver tolto il casco e il paraspalle è sempre rimasto con noi e uno di noi. La società i giocatori e tutti quelli che sono stati Angels ti salutano”.

Giancarlo Russo, classe anagrafica 1967, è stato il defensive back della squadra di football americano pesarese. Il suo legame con la città di Rossini era rimasto fortissimo, anche quando per questioni di lavoro – era un affermato veterinario – si era dovuto trasferire a Bologna.

Francesco “Frank” Fabbri, presidente degli Angels, sul Carlino lo ricorda così: “Era con noi nello storico Superbowl dell’86, coraggioso, sfrontato. Poi aveva vestito le casacche dei Marlins Rimini e dei Dolphins Ancona, ma la rinascita degli Angels nel 2006 era stato un richiamo troppo forte ed era tornato a darci una mano, a fare persino fasciature e iniezioni ai ragazzi. Lo chiamavano il dottore”.

Dopo il partecipatissimo rosario di ieri sera, sabato pomeriggio, alle 14.30, l’ultimo saluto nella chiesa di San Carlo. Subito dopo gli Angels sono partiti per la trasferta di campionato a Pisa. Su ogni campo del campionato, prima del fischio iniziale, è stato osservato un minuto di silenzio.

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