Fano, bloccati giovanissimi vandali che tentano di danneggiare una chiesa

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24 maggio 2015

Nel corso della scorsa notte la Polizia stradale delle Marche, guidata dal dott. Emilio GUERRINI è stata impegnata in una serie di controlli del territorio, finalizzati a contenere gli effetti del consumo di alcol che caratterizza la movida del sabato notte.

Il particolare del cancello danneggiato

Il particolare del cancello danneggiato

A Fano, le pattuglie della Sezione di Pesaro nel corso del pattugliamento avevano notato un gruppo di ragazzi riuniti difronte la chiesa di San Giuseppe al Porto, arrampicati sul cancello che delimita l’area parrocchiale.

Tempestivo l’intervento delle pattuglie che ha suscitato la fuga della maggior parte dei ragazzi. L’abilità degli agenti ha però permesso di bloccare quattro ragazzi, identificandoli; di questi uno, di nazionalità ecuadoregna, era tra quelli intenti a forzare il cancello mentre gli altri sono stati ascoltati come persone informate sui fatti.

L’azione vandalica ha danneggiato il cancello della parrocchia, munito di sistema di apertura elettromeccanico. Il ragazzo sudamericano è stato denunciato per danneggiamento. Al riguardo si è giustificato asserendo di stare aiutando gli altri ragazzi che avevano parcheggiato l’auto all’interno del cortile parrocchiale, nonostante la presenza di un cartello che segnalasse la chiusura del cancello alle 22.30 della serata.

Sono in corso accertamenti per risalire ai proprietari delle due auto presenti nell’area e quindi agli altri corresponsabili dell’atto vandalico. Attimi di sconforto per i presbiteri che custodiscono la chiesa, rincuorati dall’intervento tempestivo degli uomini della Polstrada.

L’impegno della Polizia è continuato con l’inseguimento di un motociclo che ha impegnato gli uomini del Distaccamento Polizia Stradale di Cagli, condotto da un giovane ventenne risultato positivo all’alcoltest. Il soggetto aveva precedenti specifici per lesioni personali. Oltre la denuncia per guida in stato d’ebbrezza si è proceduto al sequestro del motociclo, intestato ad altra persona.

Nei giorni precedenti, inoltre, una pattuglia del Distaccamento di Jesi, sulla statale 76, ha intercettato un’autovettura condotta da un italiano con precedenti specifici in materia di immigrazione, che trasportava tre cittadini cinesi, due dei quali presenti irregolarmente sul territorio nazionale.

Immediata l’identificazione degli orientali a mezzo delle impronte digitali e del sistema AFIS, che ha permesso di confermare la presenza irregolare, poiché interessati da provvedimenti di espulsione. Sono stati quindi muniti di biglietti d’invito ai sensi dell’articolo 15 T.U.L.P.S, al fine di procedere agli adempimenti del caso. Indagini in corso nei confronti del cittadino italiano, al fine di accertare la sua posizione, atteso che ha affermato di non conoscere direttamente i soggetti stranieri.

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